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il cavaliere inesistente.: Commento e sintesi del racconto di Italo Calvino. (2 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da bond

Untitled Zivieri Cristian II D COMMENTO DEL CAVALIERE INESISTENTE di Italo Calvino Nel racconto si narrano le imprese dei paladini di Carlo Magno, ed in particolare di uno di loro, Agilulfo dei Guildiverni, il cavaliere inesistente: infatti, sotto la sua bianca e lucida corazza, non vi ?lcun corpo umano. Durante una battaglia contro i Musulmani, si presenta al cospetto dell' eroe un giovane di nome Rambaldo, desideroso di vendicare la morte del padre, e che implora il cavaliere di aiutarlo a diventare un prode paladino.Nello stesso tempo ad Agilulfo viene anche affiancato come scudiero uno strano e bizzarro personaggio di nome Gurdul?he purtroppo non sa nemmeno di esserci, e si impersona in tutto ci?e vede. A seguito della battaglia, durante un fastoso banchetto, il cavaliere viene per?cusato da un certo Torrismondo di non essere degno del suo titolo di cavaliere, perch?a fanciulla che salv?r meritarsi l' investitura non era vergine, ma bens?ua madre.A questo punto Agilulfo, ferito nell' orgoglio, decide di partire alla volta dell' Inghilterra, per provare la legittimit?ella sua investitura, e viene seguito nell' impresa dal fedele scudiero Gurdul?da Bradamante, una valorosa donna guerriera innamorata del cavaliere, e infine da Rambaldo innamorato a sua volta di Bradamante. L' avventura, dopo mille peripezie, ha comunque buon esito, e la principessa Sofronia viene finalmente rintracciata. Il finale ?oi ricco di colpi di scena : si scopre infatti che la donna non ?ffatto la madre di Torrismondo, e cos? due decidono di sposarsi : ma Agilulfo, ignaro della buona notizia, non si trova; Rambaldo decide cos?i andarlo a cercare. Riesce per?lamente a trovare la lucente armatura , nulla pi?ni dopo Rambaldo ritrover?radamante in un convento, dove sotto il falso nome di suor Teodora, ha scritto la storia fin qui narrata; scoprendosi innamorati, i due fuggiranno insieme. Il cavaliere inesistente fu scritto da Calvino nel 1959 : in gran parte rispecchia i pensieri e gli ideali dell' autore di quel periodo,che erano di rifiuto verso i rigidi condizionamenti ideologici e politici, e di apertura nei confronti di una pi?bera ed immediata realt?semplicemente ponendosi al servizio della ragione. Il libro, che solamente ad una prima e superficiale analisi pu?mbrare una favoletta banale e quasi "sciocca", offre invece al lettore molteplici interpretazioni, che vanno ben al di l?ella semplice lettura di un' avventura cavalleresca, e lo presentano come un genere di racconto nuovo, dove gli eroi sono pi?esso visti in chiave dissacratoria e buffa che come paladini "senza macchia", e un' indagine pi?curata e riflessa scopre tra le righe della vicenda un certo ironico e malinconico riserbo, di cui Agilulfo, cos?isterioso e impenetrabile, ne ?' esempio principale, portavoce di un pessimismo crescente. Oltre queste chiavi di lettura, il racconto pu?sere anche visto come allegoria dell' antenato dell' uomo contemporaneo; "il cavaliere inesistente" infatti, affiancato da altr Continua »

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