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Trama e ambientazione del romanzo di Umberto Eco. ( formato txt) ( formato txt)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da karmina

L'ISOLA DEL GIORNO PRIMA di Umberto Eco Il riassunto Roberto de la Grive, tra il luglio e l'agosto del 1643, a seguito di un naufragio, vaga per giorni su una zattera finché trae salvezza arrampicandosi su una nave, sulla Daphne che si trova in una baia a circa un miglio da un'isola. La nave è apparentemente deserta. Man mano che procede nell'ispezione, osservando l'ambiente circostante, riprende le sue forze e scrive lettere ad una signora, narrando le vicende presenti e ricordando episodi passati. È sofferente agli occhi, quindi si muove ed agisce solo dopo il crepuscolo. Non sa nuotare sicché si trova nella situazione di "aver fatto naufragio su una nave deserta". A dire il vero la Daphne sembra abbandonata da poco: è ricca di viveri e ha una buona scorta d'acqua. La Daphne si trasforma in un Teatro della Memoria, ogni tratto gli ricorda un episodio antico o recente della sua storia. Il nuovo mondo è in contrapposizione con il mondo conosciuto; in una sospensione del tempo si avvicendano i ricordi dell'assedio e della battaglia di Casale. Questa è ambientata nella vicenda della successione al ducato di Mantova (1630 circa) che portò molti guai al Monferrato con una contrapposizione di forze francesi e spagnole. La conquista di nuove terre, che è nello spirito dell'epoca, viene paragonata alla conquista della signora. Ne scaturisce il quesito "è amore quello che aspira alla conquista; questo alimenta ulteriori riflessioni. Nei ricordi di Roberto emerge la realtà della vita parigina relativa al periodo tra Richelieu e Mazarino, e nelle discussioni di salotto trapelano cognizioni, filosofia, usanze, costumi e letteratura dell'epoca. Roberto scopre un'uccelliera con una notevole varietà di pennuti, tra cui provvidenziali galline che depongono uova. Sulla Daphne c'è anche un orto. Gradualmente riesce a sostenere la luce del giorno e ad osservare il mondo circostante. Si rende conto anche che la nave non è deserta perché qualcuno, a sua insaputa, bagna le piante, trafuga le uova . In un ripostiglio trova numerosi orologi. Poiché è consapevole della strenua lotta fra stati per la ricerca del punto fijo, ovvero dell'antimeridiano di Greenwich, Roberto si fa cauto. La Daphne, come la nave su cui egli viaggiava, potrebbe essere stata inviata allo scopo di risolvere un problema tanto importante per gli stati colonizzatori, ovvero il problema delle longitudini. Seguendo i suoi ricordi, Roberto ricostruisce il viaggio fatto sulla nave Amarilli. Tali reminiscenze sono ricche di informazioni riguardo alle tecniche, ai metodi e ai problemi della navigazione. In particolare ricorda di aver trovato un cane ferito, nascosto alla vista dei passeggeri, oggetto di grave tortura nel tentativo di misurare la longitudine. il cane era stato ferito in Inghilterra e Byrd poneva cura a che esso rimanesse sempre piagato. Qualcuno a Londra, ogni giorno e a un'ora fissa e convenuta, faceva qualcosa all'arma colpevole, o ad un panno imbevuto del sangue della bestia, provocand Continua »

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