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La Lupa di Giovanni Verga: La Lupa di Giovanni Verga (riassunto e parziale commento), Testo, riassunto e commento della famosa novella tratta da "Novelle Rusticane" di Giovanni Verga. (1 pag., formato word) ( formato doc)

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Daniele Biasci marted? novembre 1996 Daniele Biasci marted?6 novembre 1996 La Lupa Riassunto La novella ?ratta dalla raccolta Vita nei campi che il Verga vide pubblicata nel 1880. L'ambientazione non ?hiara, non si fanno nomi di luoghi precisi, ma s'intuisce da alcuni elementi descrittivi (la pianura, l'Etna in lontananza) che deve trattarsi di una localit?ella piana di Catania. In questa novella, come in generale nella raccolta Vita nei campi e in Novelle Rusticane, l'autore non cerca pi? offrire al suo pubblico borghese un messaggio positivo, attingendo dal mondo contadino (come ad esempio in Nedda, pubblicata nel 1874, dove il Verga presenta l'umile arrendevolezza della ragazza che, pur duramente colpita negli affetti, continua ad accettare i “comandi” della natura, non distinguendo neanche le sofferenze provocatele da essa da quelle inflittele dall'ingiustizia umana), ma si limita a descrivere, con un narratore interno alla societ?che ne condivide i valori decadenti e ne registra impietosamente le miserie, la crisi dei valori del mondo contadino, le contraddizioni e l'ipocrisia che lo pervadono. Quell'ipocrisia e quelle miserie che ritroviamo in Cavalleria Rusticana, dove si uccide per vuoto rito e dove, le devote mogli, spingono i mariti al duello mortale per gelosia, invidia e cupidigia. Ed anche nella Lupa, ritroveremo una serie di valori, di usanze stravolte e rispettate solo per vacua tradizione. Sin dai primi righi ?a voce popolare a alzarsi contro l'atteggiamento ribelle e diabolico della Lupa. Essa, con i suoi comportamenti spiritati e voraci, appare, agli occhi dei contadini, agli occhi delle loro mogli, il demonio, la smodata insaziabilit?i ogni cosa, una fonte di perdizione, a cui per?ssuno ?n grado di resistere, neanche il prete del villaggio (“Padre Angiolino di Santa Maria di Ges?n vero servo di Dio, aveva persa l'anima per lei.”). La figura della Lupa, magistralmente descritta con pennellate di colori (gli “occhi color carbone”, le “trecce superbe”, il “seno fermo e vigoroso da bruna”, le “labbra fresche e rosse” e il pallore del suo volto), rappresenta la passione incontenibile, la forza stessa della natura, quando cammina sulle stoppie roventi, “in quell'ora tra vespero e nona, in cui non va in giro femmina buona”, con sullo sfondo la piana nebbiosa e l'Etna in lontananza. La storia di cui ?rotagonista ?orbida, ?a storia di un terribile adulterio. La figlia della Lupa, Maricchia, sposa un giovane del luogo e ne ha dei figli; ma neanche il sentimento materno (quello che era stato tragico ma dolce in Nedda) pu?lla davanti alla smodata insaziabilit?ella Lupa. Nanni, il marito di Maricchia, finir?on l'essere suo schiavo, complice di una passione vergognosa dalla quale tuttavia non riesce liberarsi. E, dopo aspre contese tra madre e figlia, Nanni, esasperato dall'orribile situazione, dopo esser ricorso invano a tutti i rimedi che la religione e la Continua »

PERSONE: giovanni verga
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