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"I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift: Scheda del libro (Note biografiche sull'autore, riassunto della trama, analisi dei personaggi principali, commento personale). (2 pg - formato word) ( formato doc)

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I VIAGGI DI GULLIVER I VIAGGI DI GULLIVER NOTE BIOGRAFICHE SULL'AUTORE L'autore de "I viaggi di Gulliver", era Jonathan Swift. Naque nel 1667, in Inghilterra dove fece il pastore per lungo tempo; in seguito divenne scrittore umorista e satirico. Partecipò alla vita politica e scrisse contro gli avversari molti libelli ferocemente aggressivi, usando le "armi" del ridicolo e del grottesco; e rimase una figura di primo piano fino al 1714. Si ritirò in Irlanda, compiendo brevi viaggi a Londra. Scrisse "I viaggi di Gulliver" (1726), un capolavoro celebre in tutto il mondo; del quale la forma è usata come mezzo per svolgere una satira spietata delle istituzioni politiche e sociali inglesi, della religione, della scienza, e della filosofia del tempo. Scrisse poi anche anche altre opere. Tra i saggi, troviamo: "Lettere del drappiere" (1724), e "Modesta proposta" (1729); tra le opere satiriche: "La battaglia dei libri" (1704), ed "Il racconto della botte" (1704); mentre tra le opere in versi troviamo: "Cadeno e Vanessa" (1726) ed "Il giorno del giudizio" (1731). RIASSUNTO DELLA TRAMA -Primo Viaggio: Lilliput Il Dottor Gulliver, il protagonista, era un uomo che amava l'avventura, e desiderava tanto solcare i mari. Così si laureò in chirurgia e venne ingaggiato come medico di bordo su diverse navi, e girò il mondo. Il 4 Maggio 1699 si imbarcò a Bristol, sul bastimento "Antilope", diretto verso i Mari del Sud. Ma quando stava per raggiungere la costa, si imbatterono in una tempesta, e per l'Antilope fu la fine. Gulliver, disperso nel mare, nuotava senza una precisa direzione, finchè le correnti lo spinsero verso una meta sconosciuta. Si addormentò di colpo, e quando si svegliò, si ritrovò legato al terreno, circondato da piccolissimi uomini. Gli portarono del cibo, e dopo che fu sazio, venne trasportato nella città, dentro una grande muraglia a forma circolare. Il re di Lilliput (questo era il nome di quella città), andò a visitare il gigante, e vedendo che non era cattivo, decise di insegnargli la loro lingua, per parlare con lui. Così, ebbe un colloquio con Gulliver, nel quale espose tutte le reggi dei Lillipuziani, e gli impose delle regole; lui non avrebbe dovuto danneggiare la città, e uscirne al di fuori dei confini, poi avrebbe dovuto aiutare gli operai nei lavori, e sarebbe dovuto essere loro alleato, contro gli altri villaggi. Gulliver accettò. Così, qualche mese dopo scoppiò una guerra con il villaggio dei Blefuscudiani, e lui fu costretto ad aiutare gli abitanti di Lilliput; così catturò la flotta nemica e la consegnò al re. Ma quando gli venne dato l'ordine di imprigionare tutti i Blefuscudiani, si rifiutò e gli venne data la pena capitale. Così Gulliver fuggì nel villaggio di Blefuscu, dove venne accoltò con grande gioia. Qui gli abitanti lo aiutarono a costruirsi un vascello, e si imbarcò verso casa. Dopo ore ed ore di navigazione, vide una nave. Era la nave dei suoi compagni, che lo fecero salire immediatamente; Gulliver raccontò loro la sua Continua »

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