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Relazione completa (8 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da punkrap90

Edizione BUR - Biblioteca Universale Rizzoli “Avrai da stupirti, lettore, ché si tratterà delle sorti d'uomini cangiati in altre figure, i quali con alterna vicenda ritorneranno nuovamente nella forma primitiva” Relazione a cura dello studente DI FABIO NIKI II A Liceo Scientifico “Raffaele Mattioli” San Salvo(CH) A.S. 2005 - 2006 La storia - Riassunto. Introduzione. Il romanzo, opera stravagante in 11 libri, è forse l'adattamento di uno scritto di Luciano di Samosata di cui non siamo in possesso, ma del quale ci è pervenuto un plagio intitolato "Lucius o L'asino": si discute se Apuleio abbia seguito il modello solo nella trama principale, o ne abbia ricavato anche le molte novelle citate nel romanzo. Nell'opera, il magico si alterna con l'epico, col tragico, col comico, in una sperimentazione di generi diversi, che trova corrispondenza nello sperimentalismo linguistico. Trama. Il giovane Lucio si reca in Tessaglia per affari di famiglia. Lungo la strada si unisce ad altri due viaggiatori. Da uno di questi, Aristomene, ascolta una storia di magia che accresce in lui la voglia di conoscere da vicino l'arte magica. Ad Ipata, viene ospitato dal ricco ed avaro Milone, la cui moglie, Panfila, è ritenuta una strega. Una parente, Birrena, invano offre la sua casa e lo mette in guardia contro le arti malefiche di Panfila. Il giovane è ansioso di conoscere i misteri della magia e per questo entra nelle grazie di Fotide, l'ancella della strega, iniziandosi a misteri ben diversi a quelli della magia. Una sera viene invitato al palazzo di Birrenia, dove ascolta un racconto di stregonerie di Telifrone. Mentre ritorna ebbro alla casa di Milone, egli pensa di scorgere tre ladri che ne escono, e li trafigge con la spada. Il giorno successivo viene preso e trascinato in tribunale per rispondere del triplice omicidio. Il giudizio avviene nel teatro pieno di gente schiamazzante. Il giudice pronuncia la condanna ed intima a Lucio di scoprire i corpi delle sue vittime. Tra gli schiamazzi e le risa della folla, appaiono tre otri sgonfi e bucati. Lucio ha fatto le spese della festa del dio Riso che si celebra ogni anno, con qualche esilarante invenzione. Il giovane torna a casa mortificato e Fotide, per consolarlo, gli promette di farlo assistere a qualche incantesimo della sua padrona. La notte successiva, Lucio assiste da una fessura alla trasformazione di Panfila in un gufo. Lucio prega Fotide di aiutarli in una simile metamorfosi; Fotide prende dall'armadio l'unguento magico, ma sbaglia il vasetto, così Lucio viene trasformato in un asino. Fotide è disperata per l'errore, ma l'indomani gli farà mangiare delle rose che faranno da antidoto alla pozione magica. Lucio, sebbene cambiato in animale, mantiene il sentimento, e, invece di uccidere la donna, attende l'alba nella stalla. Qui conosce le sventure riservate alle bestie. Il cavallo e l'asino di Milone, appena vedono l'intruso, gli impediscono di avvicinarsi alla mangiatoia e lo prendono a Continua »

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