"candido Ovvero Un Sogno Fatto In Sicilia" Di Sciascia - Scheda-libro di Italiano gratis Studenti.it
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Commento al libro "Candido" di Leonardo Sciascia, con citazioni dal testo e analisi dei personaggi. (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da nicofuc

Nicolò Fuccaro 4^A Lic Commento Autore: Leonardo Sciascia Libro: Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia Il romanzo di formazione “Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia” di Leonardo Sciascia, scrittore neorealista, si svolge in varie città e paesi italiani ed europei durante la seconda guerra mondiale. E' ispirato al più famoso “Candido” di Voltaire, il quale rimane soltanto il punto di partenza. Candido Munafò nasce in Sicilia, proprio la notte dello sbarco degli anglo-americani, in una grotta, non perché appartenga ad una famiglia povera, ma per la situazione critica che sta vivendo l'isola e che coinvolge la popolazione. Egli è nipote di un generale fascista e figlio di un ricco e rispettato avvocato, da cui è chiamato Candido, poiché gli ricorda una pagina bianca sulla quale, cancellato il fascismo, si scriveva una vita nuova. Egli viene abbandonato in tenera età dalla madre che si innamora di un ufficiale americano con cui, finita la guerra, si sposa e lascia l'Europa. Affidato al padre dal tribunale, perciò, trascorre la sua infanzia curato affettuosamente dalla governante Concetta, una donna molto semplice, e cresce in salute, tranquillo ed educato, senza mostrare instabilità per la mancanza della madre e la noncuranza che il padre dimostra nei suoi confronti (“Pareva potesse fare felicemente a meno di una madre e di un padre”). La situazione familiare non è delle migliori visto che l'avvocato nutre forti dubbi sulla paternità di Candido, in cui trova una notevole somiglianza col neomarito della moglie e quindi non può sopportarne la vista. Questo rimane presto anche orfano di padre, che finisce col suicidarsi, quando il figlio rivela ad un compagno di scuola il segreto su un cliente responsabile di un delitto di mafia. Candido passa quindi sotto la tutela del nonno materno che, dopo essere stato fascista convinto, si fa eleggere deputato nella Democrazia Cristiana, “tanto è la stessa cosa” dice. Il generale lo affida pienamente all'allevatrice Concetta, mentre nell'età scolastica la sua educazione spirituale viene assegnata all'arciprete Lepanto: strana figura di prete di spirito modernissimo, che non rinuncia mai a pensare con la propria testa a dispetto di qualsiasi gerarchia (“L'arciprete era considerato, e si considerava, moderno”). Egli si applica a capire sotto il profilo psicanalitico il ragazzino, infatti “si applicava molto alla psicologia” e “aveva scritto anzi un trattato di psicologia morale, e cioè di psicanalisi”. Ciò aiuta ulteriormente l'arciprete a liberarsi del formalismo religioso, con una progressiva liberazione interiore che lo porterà a spretarsi, per poi iscriversi al partito comunista. In questo romanzo l'allievo e il discepolo vivono una relazione in cui le intuizioni e le esperienze di uno sono fatte tesoro dall'altro, mentre nel “Candido” di Voltaire il maestro Pangloss insegna la dottrina all'ingenuo ragazzo che Continua »

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