Messer Niccolò Polo e messer Matteo Polo, partirono per un lungo viaggio per commerciare, che prevedeva come meta Soldaia. Arrivati a Soldaia vi rimasero per un paio di mesi, dopodiché decisero di spingersi più avanti e arrivare alle terre di Barca Kan, un signore che possedeva alcune regioni della Tartaria. Egli accolse Niccolò e Matteo con grande piacere e ricevette con grande piacere tutte le gemme che gli furono regalate. Più tardi scoppiò una guerra tra Barca Kan e Alau, un signore che possedeva le regioni dei Tartari di Levante, e questa guerra costrinse i due fratelli a scappare e a dirigersi verso Bucara una regione a cui si poteva arrivare attraversando il deserto. Rimasero a Bucara per tre anni e conobbero bene il posto. Lì regnava un monarca che si chiamava Barac, era la terra più grande della Persia, ed è lì che incontrarono un messaggero che li diresse dal Gran Kan che aveva voglia di incontrare persone straniere e in questo caso latine. Arrivati furono accolti e chiacchierarono con il Gran Kan che gli chiese notizie sulla religione cristiana e sulle loro culture.
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