Chiara Pieri 3A Ragazzi di vita Autore: Pier Paolo Pasolini Titolo: Ragazzi di vita Prima pubblicazione: 1955 Casa editrice: Garzanti, Milano Data dell'edizione: 2003 Significato del titolo: Il titolo indica che i protagonisti sono dei giovani che vivono di espedienti e furti per sopravvivere. La miseria e le dure condizioni di vita li hanno costretti a crescere prima del tempo, ma non gli hanno fatto perdere il loro vitalismo. Intreccio:. L'inizio del libro è ambientato alla periferia di Roma, a Monteverde, verso la fine della guerra, con i tedeschi a presidiare la capitale. Subito incontriamo il piccolo Riccetto che va a fare la prima comunione, successivamente lo vediamo correre alla Ferrobedò (così il popolo chiama la fabbrica Ferro-Beton) dove, con i suoi amichetti Agnolo e Marcello, porta via tutto quello che riesce ad afferrare. I piccoli protagonisti vivono sempre di espedienti, per poi perdere al gioco i pochi soldi raggranellati. Ai tre non rimangono che le cinquecento lire sottratte ad un cieco. Con questa piccola somma, decidono di fare una gita in barca, si recano al galleggiante sul Tevere chiamato il "Ciriola" e affittano la tanto desiderata imbarcazione. Il Riccetto, sdraiato sul fondo del natante a guardare il cielo, scorge ad un certo punto una rondinella con le ali bagnate, ormai destinata ad affogare,così decide di tuffarsi per salvarla, con tutti i suoi amici che lo deridevano per la nobile azione. Trascorrono due anni da quella gita in barca (estate 1946) ed il Riccetto ha acquistato la malizia di un grande. Sempre alla ricerca di qualche lira, si mette in combutta con dei napoletani che abbindolano i passanti con il gioco della "cartina". Sfortunatamente interviene la polizia che porta al fresco tutta la combriccola ad eccezione del protagonista, che riesce a sfuggire, ritrovandosi così unico possessore del bottino. A quel punto decide di abbandonare gli amici della sua età ed unirsi con quelli più grandi, con cui organizza la gita ad Ostia, dove conducono Nadia, una prostituta. La spiaggia è affollata di turisti domenicali. Qui, in una cabina, si svolge l'iniziazione sessuale del Riccetto con Nadia che lo alleggerisce di nascosto del "malloppo". Parallelamente vediamo Marcello aggirarsi per le case degli sfrattati alla ricerca dell'amico. Anche Marcello si scontra con il mondo degli adulti, qui impersonato dalla sora Adele, madre del Riccetto. Egli rimane estraneo a questo mondo mostrandosi ancora legato agli affetti dell'infanzia. Su di lui si abbatte una sciagura improvvisa: crolla il palazzo vicino che causa anche la morte della madre del Riccetto. Riccetto, arrivato a Monteverde, incontra Agnolo e vengono a sapere della disgrazia successa durante la loro assenza. Sia la morte di Marcello che quella della sora Adele, non sono rappresentate ma soltanto alluse attraverso il pianto dei familiari. Passa un altro lasso di tempo lungo un anno (dal crollo del fabbricato) ed il Riccetto è andato ad abitare con lo zio, dalle pa Continua »