scheda libro "castello d'otranto"

Appunto inviato da edob13 Voto 5

Breve riassunto, analisi dei personaggi, luogo, tempo, del libro di Horace Walpole "Il castello d'otranto". (3 pagine formato doc)

NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE IL CASTELLO D'OTRANTO NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE AUTORE: Horace Walpole nacque a Londra il 24 Settembre del 1717. Fra il 1735 e il 1739 studiò al Trinity College di Cambridge. Nel 1751 divenne membro del parlamento. Nel 1765 pubblicò il suo unico romanzo, The castle of Otranto, il quale ottenne un gran successo. Il 2 Marzo 1797 Horace Walpole muore a Londra, in Berkeley Square, PERSONAGGI:- Manfredo: è il personaggio principale del romanzo, quello che compare più sovente. E' un uomo di mezza età, padre di famiglia e principe amato dal popolo. Anche se all'inizio può sembrare un uomo buono, il parere che mi sono fatto io è tutt'altro che positivo. Secondo me è un uomo meschino ed egoista, e ciò lo dimostra il fatto che alla morte di suo figlio non si preoccupa tanto per lui ma per il suo successore, decide così di sposare lui Isabella (che è la moglie di suo figlio) per dare alla luce un bambino maschio, senza pensare a sua moglie Ippolita (donna splendida e pia). E' un uomo molto loquace e con le sue parole riesce a persuadere molta gente; ad esempio quando parla con padre Girolamo e gli dice: “…io rendo onore alle virtù di Ippolita: la considero una santa, e vorrei che servisse alla salvezza della mia anima stringere ancor più il nodo che ci unisce; ma, ahimè, padre, voi non conoscete la mia più amara pena…da qualche tempo ormai nutro veri e propri dubbi sulla legalità della nostra unione...”. Con questo discorso si può capire benissimo come Manfredo sapesse convincere bene la gente, anche con delle storie assurde (..legalità della nostra unione…). Manfredo ha un carattere molto irascibile, è una persona impaziente e irragionevole, non sa cos'è la modestia. E' sicuramente il protagonista del libro, attorno a lui gira tutta la storia. - Ippolita: è la moglie di Manfredo, una donna sensibile, molto bella e pia. Si preoccupa spesso per suo marito e pur non essendo trattata molto bene da lui, gli è sempre devota. Non compare spesso nel romanzo, ma da quelle poche volte che c'è si può notare che donna generosa e altruista sia. Ha un grande amore per sua figlia Matilda. Matilda: è la figlia di Manfredo e Ippolita, una splendida fanciulla anche lei molto pia e devota alla religione. Per sua sfortuna (dico sfortuna perché a causa di ciò verrà poi uccisa) s'innamora di un giovane, il contadino Teodoro. E' una principessa molto ubbidiente al padre e anche lei, come la madre, non ha un ruolo ben preciso nel romanzo; non si può definire un'antagonista né un'aiutante (pur obbedendo sempre a suo padre, non vuol dire che era sempre d'accordo con lui). Isabella: è la “vedova” di Corrado (vedova non con un significato legale, infatti non si erano sposati) una donna molto bella, però anche meno pia di Matilda e Ippolita; infatti non era assolutamente d'accordo sulla decisione di Matilda di ritirarsi in un convento. Isabella può essere considerata l'oggetto del romanzo, è infatti il personaggio desid