Cristo si è fermato a Eboli: riassunto per capitoli e analisi

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Riassunto per capitoli e analisi del romanzo di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli (7 pagine formato doc)

CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI: RIASSUNTO PER CAPITOLI E ANALISI

Riassunto per capitoli. Capitolo 1. Il narratore, autore e protagonista del romanzo Carlo Levi, fu esiliato dal regime fascista in Lucania, nel paese di Gagliano, terra misera e povera.
Capitolo 2. Un pomeriggio di agosto, arrivato a Gagliano, il medico e dottor Levi trovò provvisoriamente alloggio nella casa di una vedova, in attesa di una sistemazione definitiva. Alcuni contadini vennero subito a chiamarlo perché un loro parente stava morendo per un attacco di malaria. Levi si schermì gentilmente, adducendo il fatto che egli da tempo non esercitava più la professione di medico, ma quelli insisterono, dicendo che gli unici due medici del paese erano più che altro dei "medicaciucci", che non dei validi medici. Sul malato, purtroppo, Levi poté fare ben poco perché era già in fin di vita.

Cristo si è fermato a Eboli: tesina

 

CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI: ANALISI

Capitolo 3. Nonostante la morte di un suo paziente, la dimestichezza che Levi dimostrò con il mestiere gli procurò subito una buona fama. Alla sera, andò a fare conoscenza degli abitanti di Gagliano, che erano soliti riunirsi nella piazza: dapprima conobbe il sindaco Don Luigino, sua sorella Caterina, suo zio il dottor Milillo, il rivale di quest’ultimo dottor Gibilisco, poi il gobbo della posta Don Cosimino, il prete Don Tajella e altri signori, la maggior parte dei quali emigranti rientrati dall’America, dove avevano accumulato una piccola fortuna e imparato un mestiere. Tutti questi signori, esclusi gli americani, avevano studiato e successivamente assunto delle cariche in paese, di cui peraltro erano molto gelosi, come i due medici rivali che, sebbene inesperti e incompetenti, videro l’arrivo di un altro dottore come un furto del loro posto di lavoro e della loro identità nei confronti dei cittadini.

Cristo si è fermato a Eboli: riassunto

 

CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI: PERSONAGGI

Capitolo 4. Levi venne poi a conoscenza della massa contadina, soprattutto grazie alle sue visite in qualità di medico: l’aspetto che più lo colpì fu l’umanità contadina, che non si sentiva cristiana, perché "Cristo si è fermato ad Eboli", ultima stazione ferroviaria e simbolicamente città dove finiva la società, perché cristiano nel linguaggio contadino significa uomo. Levi comprese l’esistenza di una civiltà contadina autonoma, che avrebbe voluto organizzarsi come tale, ma che era invece soffocata dallo Stato e dalla Chiesa, che non riuscivano a comprendere le reali necessità dei contadini. Questa civiltà era distaccata dal mondo e dai suoi fatti, ed era unanime negli atteggiamenti e nei pensieri: nessun contadino, a differenza dei signori, era iscritto al partito fascista, e tutti ritenevano vere e giuste solo le loro credenze, le loro leggende, i loro miti, e così ne pativano, giorno dopo giorno. La mattina si alzavano presto per andare a coltivare i campi nella valle che erano impestati dalla malaria, malattia dalla quale fin da bambini erano affetti e a causa della quale il loro viso aveva un perenne colorito giallastro. Il distacco dal mondo faceva loro mancare il senso di patriottismo ed in particolare l’entusiasmo verso la guerra contro l’Abissinia, e quindi solo pochi nel paese sarebbero andati volontari per la guerra, nella speranza di guadagnare qualche soldo.