Laura Alfano I^H Laura Alfano I^H SCHEDA LIBRO IL LIVELLO DELLA STORIA - - La storia si articola intorno all'amicizia tra Narciso e Boccadoro; questa si svolge in una quarantina d'anni, da quando Boccadoro entra nel convento a quando muore nello stesso luogo, che non aveva mai dimenticato, dopo aver vagabondato per anni. Non ci sono riferimenti temporali precisi, e la narrazione scorre attraverso le esperienze e i cambiamenti di Boccadoro. La vicenda è ambientata in Germania nell'alto Medioevo; l'amicizia tra Narciso e Boccadoro nasce e finisce, con la morte di quest'ultimo, in un convento, la struttura più importante della società e della cultura medievale. Durante il romanzo il “vagabondaggio” di Boccadoro lo porta a girare molti luoghi e ad incontrare persone di ogni tipo. - Riassunto. Tutta la storia ha inizio nel convento di Maribronn, quando, una mattina, un distinto signore, introduce il figlioletto alla carriera monastica. Questi era Boccadoro, uno splendido ragazzino dagli occhi azzurri, molto gentile e affezionato. Subito fu ammagliato da due persone: Narciso e l'abate Daniele. Divenne subito molto amico di tutti, ma specialmente di Narciso, il giovane insegnante che tanto lo intrigava. Tutto sembrava facile, ma una notte, spinto da alcuni compagni, uscì dal convento con essi per incontrarsi con delle ragazze. Da quella notte tutto cambiò. Il suo animo era ossessionato dal pensiero di quella ragazza che gli aveva sorriso e lo stava aspettando fuori dalla vita chiusa del convento. Le preoccupazioni di Boccadoro erano tanto grandi che un giorno egli svenne, e fu poi curato a lungo da Padre Anselmo, preoccupato per la sua situazione come del resto lo era Narciso.Un giorno ebbe da sbrigare un commissione nel bosco da parte di Padre Anselmo; nella foresta incontrò una giovane fanciulla Lisa: da lì cominciò il suo futuro da vagabondo. Tornato in convento salutò Narciso, e la notte stessa partì con la giovane Lisa. Passò una stupenda notte d'amore con lei, ma quando ella lo abbandonò, egli continuò a vagabondare da solo. Nella foresta cominciò a pensare a sua madre, a Narciso e a tutta la sua giovinezza. Approdato in un villaggio, fu ospite di una casa di contadini. Lì conobbe la moglie del padrone, che la notte gli dimostrò tutta la sua ospitalità. Il mattino seguente ripartì, e dopo lunghi giorni di viaggio, approdò in un castello. Qui venne ben accolto, e per ricambiare l'ospitalità, aiutò il padrone con il latino. Nel castello si innamorò di due giovani fanciulle: Lidia e Giulia. La prima sembrava ricambiasse il suo amore, mentre la seconda era più timida. Boccadoro cercava di accattivarsele entrambe, ma la prima si sarebbe concessa a lui soltanto dopo il matrimonio, mentre la seconda lo respingeva con cattiveria. Il padrone accortosi di questo gioco di seduzione, scacciò il vagabondo dal castello. Ripreso il vagabondaggio, incontrò Vittore, quest'uomo non gli sembrava di animo gentile come voleva far credere di essere; infatt Continua »