L'ultimo libro che ho letto è stato un libro scritto da Gina Basso ed è intitolato " L'alba non è lontana ". È stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Loescher attraverso Marco Derva. Il libro è composta da 240 pagine che sono state divise in venticinque capitoli; è diviso in sei macrosequenze composte perlopiù da sequenze narrative e da dialoghi che rendono il libro molto avvincente e sempre ricco d'azione.
Per scrivere questo libro l'autrice ha utilizzato due forme verbali: il presente, usato nelle sequenze descrittive e nei tantissimi dialoghi che però a volte non è molto adeguato poiché sono azioni che sono avvenute in un tempo passato che rende più avvincente e più scorrevole la storia, e il passato, per raccontare le vicende che hanno caratterizzato la vita del protagonista. Il narratore della vicenda è esterno e racconta i fatti come apparirebbero ad uno spettatore esterno; per questo motivo la focalizzazione è esterna. Esso è ambientato inizialmente nell'Italia meridionale mentre poi, con lo svolgersi della vicenda, in quella settentrionale in un periodo non molto distante da oggi, di cui però l'autrice non esplicita una collocazione ben definita ma ci è facile ricondurlo tra gli anni Ottanta e Novanta per l'argomento che viene trattato: la droga . Racconta infatti la storia di un ragazzo in particolare, ma di tanti altri insieme con lui, per uscire da quell'inferno, da quel tunnel quasi senza fine che è la droga.
Il protagonista di questo libro è un giovane ragazzo calabrese di nome Mimmo che, dopo essere entrato nel tunnel della droga, con tanti sacrifici ma soprattutto con la sua forza di volontà riesce a liberarsi dal grande fardello della droga. Era un ragazzo mite e intelligente desideroso di iniziare una nuova vita dopo quella da spacciatore e drogato. Nel libro compaiono anche molti deuteragonisti che lo aiutano ad uscire dalla droga di cui il più importante è il Duca
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Dal Congresso di vienna al 1900. il... guarda il video »