Analisi Del Testo De "i Malavoglia" - Scheda-libro di Lettere gratis Studenti.it

analisi del testo de "I Malavoglia": Approfondita scheda del libro del noto romanzo verghiano "I Malavoglia", e breve biografia di Verga. (10 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da ladyll

Analisi narratologica dei Malavoglia Analisi del testo dei Malavoglia  I Malavoglia,nati da un “bozzetto marinaresco” ,scritti dal celebre Giovanni Verga, fanno parte di un ciclo di cinque romanzi in un primo momento sotto il titolo di “La Marea” poi sostituito da quello definitivo “I Vinti”. Il romanzo verghiano rappresenta una vera e propria “saga “ della famiglia Malavoglia, nella quale si descrivono ruoli e comportamenti di tre generazioni (il nonno Padron `Ntoni, il figlio Bastianazzo e il nipote `Ntoni) in uno spazio temporale di 15 anni:dal 1863 al 1877-1878. Il cartone preparato dei Malavoglia è costituito da una novella “ Fantasticheria” che anticipa situazioni e personaggi del romanzo. I Malavoglia sono la storia di una famiglia di Aci-Trezza, i Toscano, composta dal nonno padron `Ntoni, dal figlio Bastianazzo e dalla nuora Maruzza la Longa e dai loro figli `Ntoni, Luca,Filomena,Alessi e Lia.       “I Malavoglia” di Giovanni Verga Giovanni Verga: la vita e le opere Giovanni Verga è unanimemente riconosciuto come il più grande dei nostri scrittori veristi. Nato a Catania nel 1840, vi restò fino all'età di venticinque anni, fino a quando, dopo aver interrotto gli studi di giurisprudenza per tentare la via dell'arte e dopo avere scritto i suoi primi romanzi sul modello dei romanzi storici risorgimentali (“Amore e patria”, “I carbonari della montagna”, “Sulle lagune”) si trasferì a Firenze, ove frequentò i maggiori salotti letterari e compose le sue prime opere di successo, “Una peccatrice” e “Storia di una capinera”, che risentono spiccatamente dell'influenza del secondo romanticismo, ma già rivelano la tendenza del Verga alla ricostruzione oggettiva di ambienti e personaggi. Nel 1872 si trasferì a Milano ed anche qui fu bene accolto negli ambienti culturali e dell'alta borghesia e proseguì nella sua attività di scrittore di successo e compose altri romanzi, “Eva”, “Tigre reale” ed “Eros”, nei quali persiste la volontà di compiacere al pubblico dei suoi ammiratori tardo-romantici, ma si accentua la tendenza verso una più attenta ed oggettiva analisi della psicologia umana (visibili i segni dell'influenza degli “scapigliati”) e affiora l'esigenza di scoprire un mondo umano più autentico, che fosse cioè espressione più vera dell'universo umano, un mondo in cui vivono le genuine passioni primordiali legate ai bisogni elementari della sopravvivenza e depurate delle angosce fittizie e delle lacrime false, tipiche degli ambienti borghesi intristiti ed annoiati in una vita vanamente lussuosa e profondamente viziata. Si avvertono, cioè, i primi segni del bisogno impellente di una nuova moralità personale, di una rigenerazione spirituale, che lo porterà al ripudio della vita salottiera fino allora condotta ed alla intuizione che l'umanità più vera è quella che si è lasci Continua »

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