Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871 e trascorre lì la sua infanzia e la sua giovinezza. Di famiglia benestante, frequenta la scuola elementare come le sue sorelle e i suoi fratelli. Sin da piccola (è lei stessa che lo racconta nel romanzo autobiografico "Cosima") ha una vivissima passione per la lettura e per la scrittura.
In contrasto con le abitudini del tempo e dell'ambiente nuorese, prende contatti con riviste che si pubblicano nel continente ed invia i suoi primi scritti. Tutto ciò avviene all'insaputa dei suoi familiari.
La morte del padre segna un momento di grande tristezza per la scrittrice e per tutta la famiglia . Ancor di più si dedica alla stesura di un romanzo che viene pubblicato in continente nel 1895. In campo nazionale il libro ha una discreta risonanza e critiche favorevoli.
Altra data importantissima nella vita di Grazia Deledda è il suo primo viaggio a Cagliari nel 1899. Viene accolta nell'appartamento di Maria Manca (via Sonnino angolo via San Lucifero), una continentale che dirigeva a Cagliari la rivista "La Donna Sarda", a cui più volte la scrittrice nuorese aveva mandato i suoi scritti in versi e in prosa. Qui conosce Palmiro Madesani con il quale, dopo un breve fidanzamento, si sposa; con lui si trasferisce a Roma dopo una breve tappa a Cagliari.
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