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Analisi critica del libro scritto da Salgari intitolato "I misteri della jungla nera" (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da cla09

Uno degli ultimi libri che ho letto è stato quello scritto da Emilio Salgari ed intitolato "I misteri della Jungla nera". È stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Fabbri Editori. Prima di descrivere e raccontare brevemente questo stupendo romanzo è bene avere qualche nozione sulla vita di colui che lo scritto. Emilio Salgari nacque a Verona nel 1862. Durante la sua adolescenza, non fu un alunno modello a scuola ma possedeva una fervida fantasia che lo distingueva da tutti gli altri alunni. Questa fantasia lo ha fatto conoscere al pubblico come scrittore di bellissimi romanzi d'avventura. Scrisse molti libri, i quali però non gli permisero di vivere in condizioni economiche agevoli, anzi, visse in povertà, la quale lo portò al suicidio nel 1911 a Torino. I suoi romanzi più famosi sono: " Le tigri di Mompracem"; "I pirati della Malesia"; "Il Corsaro Nero".

Il libro è formato da 265 pagine divise in 38 capitoli, anch'essi divisi essenzialmente in due parti caratterizzate, ognuna delle quali, da due vicende diverse a cui il protagonista va incontro, collegate soltanto dall'amore del protagonista verso una donna. Le sequenze che lo compongono sono perlopiù descrittive, di paesaggi stupendi, narrative, da dialoghi molto accesi e da alcuni soliloqui del protagonista, che riflette a voce alta sul da farsi. Il narratore è l'autore stesso; è esterno alla vicenda; ciò fa si che ci sia una focalizzazione esterna di tipo zero. È ambientato nell'India, precisamente alla foce del fiume sacro per gli indù: il Gange. È ambientato prevalentemente nella foresta delle Sunderbunds.

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