L'ultimo libro che ho letto è stato il libro scritto da Jack London intitolato "Zanna Bianca". È stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Marzocco . Prima di descrivere e narrare brevemente questo libro, è bene avere qualche informazione sul suo autore. Jack London nacque a San Francisco il 12 gennaio 1876 e morì a Glenalen in 22 novembre 1916. Trascorse un'infanzia molto difficile tanto da dover rinunciare alla scuola pubblica ed a formarsi da solo una cultura personale. In soli ventiquattro anni riuscì a scrivere addirittura cinquanta racconti di cui "Zanna Bianca" è il più famoso.
Il libro è formato da 182 pagine divise in tre parti ed in quattro macrosequenze caratterizzate, ognuna, dall'entrata di nuovi personaggi. Le macrosequenze sono, a loro volta, composte da sequenze perlopiù narrative e anche, ma solo in piccola parte, da alcuni dialoghi. Il libro è caratterizzato, per tutta la sua stesura, da un tempo passato che lo rende più avvincente. Il narratore è esterno e racconta i fatto come apparirebbero ad uno spettatore esterno, ciò fa si che esista una focalizzazione di tipo esterno. È ambientato nell'America settentrionale, tra l'Alaska ed il Canada.
Il protagonista del libro è un piccolo lupacchiotto selvaggio che, trovato, prima dagli indiani e poi dagli uomini statunitensi, diventa un docile cane di casa. Il suo nome, attribuitogli da un indiano, è Zanna Bianca. Esistono inoltre alcuni antagonisti come i cani della muta della slitta, l'unico suo padrone cattivo (Bellezza Smith). Esistono alcuni deuteragonisti, come la madre del lupetto o il suo padrone finale (Weedon Scott), che lo aiutano nei momenti più difficili della sua esistenza.
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