Racconti del Terrore

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Scheda sul libro di E.A. Poe. ( 2 pag - formato word ) (0 pagine formato doc)

LUDOVICO SPAGNOLO V A LICEO CLASSICO STATALE “MASSIMO D'AZEGLIO” Ludovico Spagnolo V A Liceo Classico Statale “Massimo D'Azeglio” Anno Scolastico 2000-2001 Scheda Libro Autore: Edgar Allan Poe Titolo : Racconti del Terrore Luogo: Milano Data della prima Edizione: 1985 Casa Editrice: Arnoldo Mondadori Editore Breve riassunto dell'opera: i racconti di questa raccolta d'autore hanno in comune un elemento classico dello stile di Poe, cioè la suspense crescente, il terrore che pervade sempre più i protagonisti, la capacità di tenere il lettore angosciato e col fiato sospeso. Il finale non è mai a buon fine, e - probabilmente per trasmettere le sensazioni più facilmente - quasi sempre il racconto è in prima persona, fatta eccezione per “Metzengerstein” e “La maschera della morte rossa”. Tuttavia il protagonista (spesso il narratore) non è sempre in grado di intendere e di volere: a volte la sua colpevolezza o la sua follia si manifesta alla fine con un colpo di scena, a volte la sua innocenza è lampante ma viene incolpato di qualcosa, a volte agisce inconsultamente, a volte è solo spettatore cosciente ma impotente di fronte alla propria morte o a quella altrui. Il terrore non si manifesta sempre durante il racconto: l'autore spesso si dilunga in descrizioni utili a stimolare l'immaginazione del lettore, ma che sullo svolgimento della storia non incide più di tanto; è questa la psicologia di Poe: stimolare l'immaginazione, distrarre il lettore per dare poi la sorpresa alla fine, farlo ragionare sulla dinamica della vicenda e fargli prenderne coscienza con un crescendo di angoscia e claustrofobico terrore . È un capolavoro dell' Horror Ottocentesco, di un maestro della parola che riesce a eludere le barriere del tempo e a colpire dopo più di un secolo e mezzo anche l'immaginario collettivo attuale. Fabula ed intreccio: Sono presenti flashback e salti temporali in quasi tutti i racconti Tempo: Ambientato spesso tra il XVIII e il XIX secolo. Spazio: Spesso è esterno o indefinito, a parte il classico esempio de “La maschera della Morte rossa”, ambientato in un ambiente interno. Messaggio dell'opera/valore simbolico: In Poe è difficile separare l'orrore che viene dal di fuori dall'orrore che è in noi, nell'animo umano. Nei suoi racconti la paura suscitata dalle torture, dai cadaveri in putrefazione e dalle sepolture premature evoca il vuoto e le incomprensioni che lo tormentano in una società e in una cultura concepite come ostili. L'irrazionale, l'orrido, l'occulto esprimono l'incertezza e l'assurdità del mondo esterno, ma anche l'assurdo che, come dice Baudelaire, “si insedia nell'intelletto e lo governa con logica spietata”. Il terrore dei racconti di Poe evoca la disgregazione della psiche e l'angoscia esistenziale; l'elemento sensazionale - morti e resurrezioni, ritorni o riapparizioni dall'oltretomba - sono sempre un modo per la contemplazione o la rivelazione di una verità psicol