Uno dei più grandi scrittori e giornalisti italiani degli ultimi cinquanta anni è Tiziano Terzani; fu un grande conoscitore dell’Asia per quello che riguarda la sua storia e la sua cultura. Gli piaceva fare il giornalista diceva perché veniva pagato per fare quello che molte persone pagano per fare: viaggiare per il mondo. Nasce a Firenze nel 1938 da madre cattolica e padre di fede comunista; si laurea in giurisprudenza per poi conseguire un master sulla lingua cinese che lo porta a trasferirsi temporaneamente a New York; si avvicina lentamente al mondo giornalistico ed ebbe l’opportunità di lavorare per il settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ come corrispondente in Asia per ben trenta anni. Nel 1973 pubblica Pelle di Leopardo dedicato alla guerra in Vietnam. Si trasferisce poi a Saigon, dove i comunisti hanno assunto il potere: nasce così il libro Giai Phong! La liberazione di Saigon nel 1976. Si sposta da Hong Kong a Pechino, dove scriverà Holocaust in Kambodscha, la storia del suo viaggio in Cambogia. Nel 1984 avvenne la sua espulsione dalla Cina per attività controrivoluzionarie; l’avventura cinese è raccontata da Terzani un anno dopo nel libro La porta proibita. E’ in questi anni che inizia a collaborare con alcuni dei più grandi giornali italiani: il Corriere della Sera, la Repubblica, L'Espresso Mentre si trova in Siberia nel 1991 avviene il golpe anti-Gorbacev e cosi lo scrittore decide di raggiungere Mosca. Il racconto del suo viaggio diventerà un libro nel 1992: Buonanotte, Signor Lenin. Nel 1997 gli venne conferito il "Premio Luigi Barzini all'inviato speciale". Continua »