Tra i sonetti Alla sera di Foscolo e Linfinito di Giacomo Leopardi vi sono molteplici punti di contatto. Entrambi i poeti cominciano la propria riflessione sul tempo e sullinfinito partendo da elementi naturalistici. Il Foscolo da inizio ai suoi versi commentando limmagine della sera da lui tanto aspettata poiché così somigliante alla morte. Leopardi, invece, si sofferma a contemplare il monte Tabor, solitario e molto amato dal nostro poeta, e la siepe che da lì gli impedisce di scorgere il mondo esterno con il quale lui identifica linfinito. Da queste immagini parte la riflessione del poeta che si ritrova a meditare e a fantasticare sullo spazio immenso che la siepe esclude alla vista dei suoi occhi. Ambedue gli autori utilizzano laggettivo caro per definire la sera e lermo colle. Il Foscolo, infatti, reputa tale la sera poiché la paragona alla morte che per lui rappresenta lannullamento della vita e di tutti i patimenti terreni, Leopardi, invece, considera caro il colle in quanto è proprio in quel luogo solitario che lui si soffermava a immaginare linfinito e il mondo che lo circondava ma che non poteva scorgere. Continua »