Diritto di voto alle donne: tema svolto

Appunto inviato da carmen91 Voto 6

Breve elaborato sulla conquista del diritto di voto delle donne in Italia nel 1946, con riferimenti politici e culturali (1 pagine formato doc)

DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE: TEMA SVOLTO

Condizione necessaria ma non sufficiente. “Il femminismo è una filosofia che appartiene a tutte le donne” dichiarò una volta Simone de Beauvoir. E certamente la condizione femminile nel mondo occidentale, anche grazie ad ideologie come quella femminista, ha compiuto passi da gigante verso una maggiore consapevolezza individuale e sociale dei diritti della donna, sia in ambito familiare che in un più vasto contesto pubblico, con particolare riferimento al mondo del lavoro e soprattutto della politica.
Si pensi che nell' Italia dell'800, in piena epoca liberal borghese, agli albori del femminismo, alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d' istruzione, l'accesso alle professioni liberali ed altre fondamentali libertà personali, e si dovette attendere il secolo successivo per alcune importanti conquiste sul piano dei diritti civili.

Tesina di maturità sul voto alle donne


DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE IN ITALIA 1946

Bisogna riconoscere però che la battaglia per il riconoscimento del diritto di voto alle donne dall'800 al 1946 è tutta il salita: già dalla fine del XIX secolo in molte nazioni c'era stata la necessità di attribuire alle donne anche compiti politici, ma è durante i disagi delle Grandi Guerre che l' importanza della parte femminile si esalta e il suffragio femminile  appare infine come “ un adempimento ovvio della democrazia” (V. Foa), anche in base all' esigenza di adeguarsi al neonato progetto democratico europeo.
Se sull'estensione del voto si ha ovunque l'impressione di sfondare una porta aperta e comunisti e democristiani entrano in gara fra loro nel dipingere la legge come una propria vittoria, oltre che un imprescindibile presupposto della nascente democrazia, l' immagine propagandistica che si costruisce per l'occasione sembra ben diversa dalla reale posizione sia delle forze politiche di sinistra, sia di quelle del fronte cattolico.
Tuttavia per afferrare il clima politico che si respirava allora è necessario considerare anche altri fattori, innanzitutto la singolarità dell'iter legislativo del decreto sul voto, la cui eccezionale rapidità sembra di per sé “ sospetta”, lasciando trasparire una malcelata volontà di troncare sul nascere una campagna di propaganda che, nelle intenzioni delle organizzazioni femminili, doveva ancora entrare nella fase operativa vera e propria.

Il femminismo nel 1900: tesina di maturità


TEMA SUL DIRITTO DI VOTO

In quell' epoca al movimento socialista stava infatti più a cuore la legislazione sociale che non il semplice voto, considerato un obiettivo borghese.
L'assenza di gradualità nell' immissione delle donne nella vita politica attraverso il suffragio, ha paradossalmente sfavorito, o comunque rallentato, il processo di effettiva partecipazione alla cosa pubblica, non tanto negli articoli di legge, quanto nella mentalità e nella cultura comuni.  
Allo stesso tempo dal diritto di cittadinanza acquisito nasce il seme per quell´evoluzione del diritto e del costume che avrebbe, nei decenni successivi, reso possibili tante conquiste di parità e di civiltà: leggi fondamentali e innovative nel campo del lavoro, del diritto di famiglia e della dignità femminile.

Tema svolto sulle donne


TEMA SVOLTO SUL VOTO DELLE DONNE

Facendo un bilancio della condizione attuale dei diritti politici effettivamente conquistati dalle donne italiane, ciò che emerge è la tacita convinzione, ancora oggi molto diffusa e trasversalmente condivisa, della presunta parzialità di ruolo e specificità della politica femminile, per cui le donne rappresentano le donne e sono tradizionalmente destinate alle funzioni di sostegno ancillare, cura e riproduzione sociale.