L’azienda è l’insieme di beni eterogenei che solo grazie all’imprenditore ed alle sue doti vengono fatti combaciare per il fine della produzione, e proprio la capacità di adesione dell’imprenditore dei vari elementi materiali ed immateriali, mobili ed immobili, fungibili o meno, creano una plusvalenza rispetto agli stessi beni non utilizzati ed organizzati al fine produttivo. Tale plusvalenza rappresenta l’avviamento dell’impresa. Inoltre deve essere superata la nozione duplice dell’avviamento in oggettivo e soggettivo, in quanto sempre riconducibili all’intuito affaristico dell’imprenditore, e di convesso dovrebbe essere rinforzata la distinzione tra beni capaci di produrre ricchezza anche dopo il trasferimento o meno. Il valore economico dell’avviamento viene riconosciuto dall’articolo 2424 stato patrimoniale in quanto una posta dell’attivo è ad esso destinato ed inoltre dall’art. 34 della L. 392/78 dell’equo canone che attribuisce al conduttore in caso di cessazione del rapporto di locazione, nel caso che questo sia per usi commerciali, un’indennità da parte del locatore per la perdita dell’avviamento. Continua »