Storia del calcolatore Storia del calcolatore Probabilmente non si potrà mai sapere con esattezza quando l'uomo si rese conto di poter effettuare dei calcoli e, soprattutto, di essere in grado di farlo attraverso l'uso di uno strumento o di un utensile. Questa capacità di esplorare e sistematizzare l'universo dei numeri, primo passo per il dominio dei dati e delle informazioni, si perde indubbiamente nella notte dei tempi e ha sempre rappresentato per l'uomo una sfida affascinante e stimolante. Solo negli anni Cinquanta, si è affermata quella capacità intuitiva e scientifica in grado di portare alla nascita dello strumento più adatto e più aderente al concetto stesso di calcolo in tutti i suoi più vari aspetti: il computer. "Computer" deriva dal verbo latino "computare", che significa "fare di conto". (A dargli questo nome fu Anatasoff Berry, un rumeno, considerato il "padre" del Computer). Potrà sembrare strano, ma i "personal computer", i famosi "Pc" che utilizziamo quotidianamente nel nostro lavoro o come passatempo, sono il risultato attuale, e allo stesso tempo parziale, di un processo che ha avuto inizio esattamente nel 1642, anno nel quale il filosofo francese Blaise Pascal costruì la prima calcolatrice meccanica con riporto automatico fino ad otto cifre. Anche prima l'ingegno di alcuni uomini di scienza era riuscito a costruire macchine per il calcolo, ma si trattava di esemplari unici, strumenti che dimostravano esclusivamente in linea teorica la capacità di effettuare calcoli senza l'ausilio della mente umana. Ma è appunto con Pascal e, pochi anni dopo, con il filosofo e matematico tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz, ideatore di una calcolatrice a ruote dentate in grado di eseguire operazioni più complesse, che prende avvio quel "sentiero" tecnologico e scientifico che porterà alla nascita e allo sviluppo di quella che noi chiamiamo usualmente "informatica", cioè la scienza che studia l'elaborazione dei dati e, più generalmente, il trattamento automatico delle informazioni. Una scienza estremamente giovane, visto che il termine è stato formulato per la prima volta nel 1962 dall'ingegnere francese Philippe Dreyfus, contraendo le parole "information" e "automatique". I primi passi, di quella che possiamo definire la "storia del computer", possono essere datati al 1925, quando il professor Vannevar Bush ed altri docenti del Massachusetts Institute of Technology (il celeberrimo MIT) progettarono il "Differential Analyzer", il primo calcolatore meccanico di uso pratico. Fu indubbiamente questa la prima macchina che poteva vantare, in modo assai improprio, il termine di "computer" . Entrata in funzione due anni più tardi, il "Differential Analyzer" fu in grado di risolvere automaticamente equazioni differenziali contenenti fino a 18 variabili indipendenti. La macchina era costituita da un insieme di valvole termoioniche e da parti elettromeccaniche e venne prodotta in una decina di esemplari. Ovviamente il fatto di considerare tale appare Continua »