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Riflettendo sullo Tzunami dell’ Oceano Indiano: riflesioni sull'ambiente e i disastri naturali. Lo tzunami dell’ Oceano Indiano resta una delle catastrofi naturali maggiori della storia moderna. (2 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da ciccettinavip

Riflettendo sullo Tzunami dell' Oceano Indiano La riflessione geografica ha sempre considerato come decisivo, per la vita dell Riflettendo sullo Tzunami dell' Oceano Indiano La riflessione geografica ha sempre considerato come decisivo, per la vita della Terra e dei suoi abitanti, il dinamismo del pianeta. La potenza delle forze endogene è legata all' immenso nucleo incandescente che la Terra racchiude. Non meno importante è il dinamismo delle sue acque superficiali e dell' atmosfera, a loro volta influenzate dalle forze esogene del sistema solare e da quelle del cosmo intero. Il popolamento umano non ne ha spesso tenuto conto, vuoi per mancanza di conoscenza di quei fenomeni, vuoi per semplice spensieratezza o perché spinto da interessi alternativi. San Francisco sorse su una faglia sismica per l' attrazione di una fortunata corsa all' oro. Sulle falde del Vesuvio si sono costruite seconde case (o anche prime), semplicemente per godervi lo stupendo paesaggio del golfo di Napoli. Sulle sponde di fiumi esondati più volte si è continuato a costruire in Cina e in  altre parti del mondo. Mentre di molte zone della Terra si conoscono i forti rischi ambientali (e spesso di essi non si tiene alcun conto), della sismicità dell' Oceano Indiano la scienza non aveva fino ad ora dato uno specifico preavviso, non maggiore comunque di quello relativo a moltissime altre zolle della crosta terrestre. Il sisma e il conseguente  tzunami del 26 di Dicembre 2004 possono quindi essere considerati come un evento non soltanto imprevisto, ma anche sostanzialmente imprevedibile, almeno nella loro incredibile potenza distruttrice. Non a caso, sulle rive devastate dall' onda anomala vivevano milioni di popolazioni locali, ma anche facevano le loro assolate vacanze (da decenni) migliaia e migliaia di turisti provenienti dai paesi più ricchi e acculturati d' Europa e del mondo. Ai problemi immediati e doverosi di soccorso alle popolazioni colpite si aggiunge dunque ora, e speriamo non sia troppo presto dimenticato, quello di come evitare o almeno meglio fronteggiare in futuro catastrofi simili. “Nell' imbarazzo di vagliare di volta in volta, di caso in caso la materia degli eventi naturali - scrive Giorgio Botta in Prodigi paure ragione - Eventi naturali oggi, Guerini, Milano 1991 - tra un neodeterminismo che, ad esempio, vede imprevedibili le “forze della natura”, e un ecologismo - ormai più moda che scienza - che vede questi problemi tutti prevedibili e risolvibili dalle iniziative umane, bisognerà affrontare tale materia ricordando che essa non è contraddistinta da colori definiti, da forme pure. Di volta in volta, di caso in caso, gli eventi naturali assumono rilevanza di fatti nella storia degli uomini, a seconda degli scenari in cui si verificano: i luoghi, i gruppi umani, il loro livello culturale, sociale ed economico. Il ricercatore dovrà vagliare le caratteristiche dominanti di questo scenario, sforzandosi di comprendere le varianti numerose e di Continua »

LUOGHI: oceano indiano
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