Con il termine bullismo si tende ad indicare l'insieme di violenze o prepotenze a livello fisico, verbale o psicologico subite da un individuo da una persona coetanea. È un fenomeno che, dall'attenzione crescente posta dall'opinione pubblica, pare sia in aumento e si concentri soprattutto in ambiente scolastico, momento più comune per ragazzi e adolescenti per stare insieme, e quindi più opportuno per operare atti di bullismo.
Le conseguenze per la vittima, quali isolamento, sfiducia nei confronti del nuovo, auto protezione continua, sono davvero traumatiche. Cos'è, però, che spinge questi giovani bulli a fare ciò che fanno? Da cosa deriva? Dal loro carattere, dalla società in cui si è costretti a vivere o dalla famiglia del giovane?
Ritengo che la causa prima sia proprio quest'ultima: la famiglia. Essa è il nucleo fondamentale per la crescita etica, morale e culturale dell'individuo; è pertanto necessario avere alle spalle una famiglia attenta e dedita alla crescita dei propri figli.
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