Alla fine dell’ottavo capitolo dei Promessi Sposi, Manzoni realizza una descrizione paesaggistica e dei sentimenti di Lucia di grande effetto: l’addio monti. Lucia e Renzo si stanno allontanando dal loro paese su una barca. Lucia pensa al paesaggio che sta abbandonando e data la sua grande malinconia anche l’ambiente trasmette tristezza, sottolineando il suo stato d’animo. La descrizione è molto poetica, capace di far sentire il lettore come in quel luogo. La rappresentazione dichiara il triste pensiero di Lucia, costretta da un giorno all’altro ad abbandonare la sua terra natìa, alla quale era molto affezionata e dove, almeno prima dell’oltraggiosa offesa di Don Rodrigo, si sentiva sicura e protetta. Nel completo silenzio, quando l’occhio cade sul palazzotto di Don Rodrigo e sulle sue proprietà, l’immagine corrisponde ad una minaccia. Lucia si sente minacciata dal potere e dalla grandezza del palazzotto e quindi di Don Rodrigo e non può far altro che piangere segretamente. “Lucia lo vide, e rabbrividì. Pesò sul braccio la fronte come per dormire e pianse segretamente.” Continua »