TUTTO E' GETTATO SUL MERCATO, E' IN CORSO UNA SVENDITA CONTINUA, ANCHE DI VALORI D'Apolito Alessandra - 4° G SAGGIO BREVE TUTTO E' GETTATO SUL MERCATO, E' IN CORSO UNA SVENDITA CONTINUA, ANCHE DI VALORI. IN UN MONDO IN CUI SONO MOLTI I POTENTI IN GRADO DI COMPERARE OLTRE I RENI E I FIGLI ANCHE L'ONORE, LA DIGNITA' E LA COSCIENZA DI COLORO CHE POTERE NON HANNO. C'E' DA RALLEGRARSI QUANDO SI TROVA QUALCUNO NON DISPOSTO A VENDERSI. (NORBERTO BOBBIO) Un pensiero profondo, un'analisi diretta, dura e agghiacciante del mondo odierno. Un mondo confusionale che frastorna l'uomo e lo disorienta. La gente è assuefatta da telegiornali che annunciano crisi e problemi. C'è la crisi economica, il deficit finanziario, la riduzione del tasso di natalità, la precarietà del lavoro, il disagio adolescenziale, la crisi dei valori. Si vive in un momento in cui non esistono più certezze (ammesso che ce ne siano mai state) e in cui l'evoluzione, gli studi, le scoperte, sono sempre meno concentrate sull'Uomo. A causa della sua continua e morbosa tensione verso l'agevolazione e il miglioramento delle sue attività l'uomo è giunto, paradossalmente, ad una situazione di distrazione completa da quella che è la sua esistenza. Una sorta di Umanesimo alla rovescia. Infatti l'obbiettivo dei ragazzi è quello di avere l'ultimo modello di cellulare e il lavoro dei loro genitori è finalizzato, per esempio, a produrre computer sempre più tecnologicamente avanzati. Le aziende intanto si impegnano ad offrire un prodotto sempre migliore e insuperabile, che verrà poi pubblicizzato da slogan che promettono la Felicità rappresentandola come Arricchimento. Dunque il Prodotto è diventato il fulcro verso cui tutta la società converge. Non è più l'uomo con la sua felicità in quanto sentimento, la sua cultura e la sua realizzazione ad essere il centro dell'interesse e della ricerca del lavoro, bensì sono gli oggetti che peraltro hanno funzioni anche superflue, spesso inutili. In questo processo, quindi, il modo di vivere dell'umanità è stato monopolizzato dall'economia. Ogni aspetto della vita è scandito da una semplice e pericolosa regola commerciale: quella dell'acquisto. Si acquistano vestiti firmati, autovetture di lusso e vacanze mondane a Porto Cervo, nonostante la compatita difficoltà economica delle famiglie italiane. Si comperano fama e successo, senza che siano richiesti talento ed impegno. Partecipando ad uno dei numerosi reality show proposti assiduamente dal piccolo schermo, si acquistano anche stima e rispetto di spettatori che adulano, secondo quanto impone la moda, i leggendari personaggi dell'ennesimo Grande Fratello. Alcune persone sono addirittura disposte a pagare piccoli bambini venduti dalle famiglie miserabilmente povere, come si scoprì a Lisbona pochi anni fa quando venne denunciata una scandalosa rete di pedofilia in cui erano coinvolti personaggi ricchi e famosi come star televisive, medici e magistrati, probabilmente in cerca di qualche esperienza estrema che colmasse Continua »
La spedizione dei mille: breve appu... guarda il video »