Il processo si è complicato da ultimo per le scoperte della scienza : anticoncezionali meccanici e chimici, aborti chirurgici e chimici, possibilità di spiare e fotografare l’embrione nella sua formazione, mezzi per fare crescere un feto anche in assenza del corpo materno…
Ma tutto questo, anziché dare potere alle donne, le deruba ancora una volta dei loro saperi profondi, per stabilire sui loro corpi cosa fare e non fare, secondo principi assoluti stabiliti a tavolino da chi questi saperi non li conosce affatto e non vuole neanche fare lo sforzo di immaginarli.
Questi sono alcuni dei motivi del perché viene discusso l’aborto, causa della formazione di un partito politico e soprattutto di discussioni da parte della Chiesa e di noi tutti.
Il culto della verginità, la proibizione degli anticoncezionali, l’aborto clandestino, l’ignoranza indotta, e tante altre disperanti piaghe della vita, delle donne in particolare, sono le conseguenze della mancata attenzione di chi dovrebbe curarsi dei nostri problemi sia di cittadino, che di cristiano.
Recentemente, a Napoli , una donna ha abortito al terzo mese di gravidanza ed è stato considerato “feticidio”, proprio perché la Chiesa e lo Stato non ammettono del tutto l’aborto.
La maternità è un processo che avviene nel corpo della donna, di cui conosce le pene e le gioie più profonde, i tempi e le trasformazioni, il peso e le responsabilità.
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