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Il degrado del pianeta: Saggio breve di ambito tecnico-scientifico sul degrado del pianeta e il futuro dell'ambiente (4 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da limo945

Il nostro pianeta è continuamente messo a dura prova dalle nostre azioni. Ogni giorno vengono immesse nell'atmosfera migliaia di tonnellate di anidride carbonica, tra lo scarico industriale e automobilistico. Tantissimi rifiuti vengono smaltiti, ma altrettanti finiscono in discariche abusive che rischiano di inquinare i terreni circostanti e le falde acquifere. Alla fine la maggior parte dei nostri "scarti" finisce nel mare.

LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA TERRA


La maggior parte dei rifiuti non degradabili è costituita da plastica. Una parte di questa finisce nelle discariche, mentre la maggior parte si trova in mare, dove la concentrazione di rifiuti sta aumentando. Tutto è iniziato negli anni 60-70, quando la plastica ha iniziato a prendere piede nella vita quotidiana. Oggi lo scarto è costituito soprattutto dalle buste di plastica. Una busta di plastica ci mette più di 400 anni a degradarsi, un livello troppo alto, in quanto la produzione è di gran lunga superiore rispetto alla distruzione. La plastica scaricata in mare galleggia e viene trasportata dalle correnti marine. Nell'oceano pacifico, tra le Hawaii e la costa californiana, c'è una chiazza di rifiuti di plastica grande come il Texas. Nello Ionio, si è notato un vortice che risucchia tutti i rifiuti marini, cosa questa che è stata riscontrata anche in altre parti del mondo.

TEMA: L'UOMO E L'AMBIENTE


Non mancano però iniziative per rendere più pulito in mare. Per esempio a Mazara del Vallo nel 1985 sono state raccolte il 34 % delle buste di plastica. Negli anni questa percentuale è scesa, anche se è salita quella della raccolta delle bottiglie di plastica.
L'inquinamento del mare porta grandi danni alla fauna. Sono state colpite circa 267 specie animali in tutto il mondo. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le tartarughe marine, poi gli uccelli e i mammiferi marini, invece i sedimenti più piccoli di plastica vengono ingeriti da vermi e molluschi. Da un po' di anni a questa parte si è notato lo spostamento di piccoli animali dal loro habitat ad altre zone che per loro non sono adatte: molto probabilmente si sono spostati a bordo di detriti di plastica che hanno usato come "mezzo di navigazione". Ma almeno una buona notizia (se buona si vuole definire) c'è: gli scienziati stanno usando i rifiuti per studiare meglio le correnti marine in superficie.

SAGGIO BREVE SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE

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