Democrazia, Giustizia E Libertà: Tema - Tema di Italiano gratis Studenti.it
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Democrazia, giustizia e libertà: tema: Il fondamento essenziale per una vera democrazia consiste nella partecipazione di tutti alla vita politica della propria nazione. (1 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da azrack

Ladri di sogni Per nostra fortuna, viviamo in un Paese libero, democratico, repubblicano, la cui validità è fondata, come dice la Costituzione “sul lavoro” e sull'impegno di ognuno di noi. Il fondamento essenziale per una vera democrazia consiste nella partecipazione di tutti alla vita politica della propria nazione. Se democrazia significa “governo del popolo”, questo vuol dire che tutti dobbiamo sentirci coinvolti in ciò che il governo fa o decide, negli errori che compie, negli inganni in cui si lascia trascinare, nelle truffe che alcuni suoi rappresentanti tramano ai danni dei cittadini. Invece, spesso prevale il disinteresse, l'abitudine, il “quieto vivere”. Allora invece della partecipazione, mettiamo in atto il totale disimpegno. Tutti affermiamo di volere una società più onesta e giusta e molti, a tal fine, propongono l'uso della violenza, della rivoluzione, dei cambiamenti totali e definitivi. Da una reazione simile, in realtà, non può nascere altro che un potere autoritario e quindi oppositore della libertà e della democrazia. Che la violenza produca giustizia è una pericolosa quanto mai diffusa il­lusione: è un mito, una falsa sto­ria. In realtà, la violenza non produce giusti­zia perché uccide la libertà e produce solo insicurezza e paura. E l'insicurezza e la paura ge­nerano, come la storia ci insegna, il terrore; e dietro allo stato del terrore c'è sempre in agguato un Napoleone. La paura, dunque, è la madre del potere assoluto, dello stato totalitario. E nello stato totalitario a decidere su ciò che è giusto e su ciò che è ingiusto è chi ha il potere assoluto, senza che si possa criticare. Anzi, nello stato totalitario, chi critica viene eliminato; nello stato totalitario chi ha il potere, ha anche il potere di decidere cos'è la giustizia. Queste sono, dunque, le con­seguenze della violenza: è proprio ve­ro che la violenza genera altra violenza. E, in genere, una violenza ge­nera sempre una violenza più grave. Ed ecco, dunque, perché le istituzioni democratiche debbono venire consi­derate come il bene più grande di una comunità, come la sua più alta con­quista civile, da amare e difendere. In democrazia non ci sono nemici da abbattere, ci sono avversari con i quali discutere e competere civilmente. Ma le istituzioni democratiche sono come una fortezza: resistono se è buo­na la guarnigione. E la guarnigione è fatta dai governanti e dai governati. Ai governanti deve stare a cuore soprattutto la giustizia, la giustizia di­stributiva. È l'attenzione ai problemi urgenti, quali la casa, la sanità, l'occupazione, lo sradicamento della miseria e dell'ignoranza, la prevenzione dal crimine, la difesa dell'incolumità di ogni singolo cittadino, a caratterizza­re una politica razionale e responsa­bile. Più che politizzare la morale, occor­re moralizzare la politica. E, d'altro canto, la responsabilità dei governati sta nella loro vigile attenzione indi­rizzata alla salvaguardia delle istituzioni, nel control Continua »

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