Il Difficile Equilibrio Tra Uomo E Ambiente - Tema di Italiano gratis Studenti.it
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Il difficile equilibrio tra uomo e ambiente: Saggio breve (5 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da nicoaymet

Il difficile equilibrio tra uomo e ambiente Il difficile equilibrio tra uomo e ambiente Saggio breve Oggi sembra sempre più difficile riferirsi all'ambiente naturale nel senso classico del termine; l'ambiente infatti, nel corso dei secoli, è andato mutando, perdendo le caratteristiche “naturali” per acquistare quelle di un ambiente progressivamente “umanizzato”, in cui cioè appaiono sempre più visibili le impronte e i segni dell'intervento umano. Premesso che per ambiente “naturale” si intende quello costituito dai tre elementi suolo, aria ed acqua, nel tempo stesso ha subito profonde modificazioni che hanno portato all'aggiunta da parte dell'uomo di altri elementi come edifici per abitazioni o per altri usi, strade, fabbriche, campi coltivati…..

TEMA SULL'AMBIENTE


L'umanità infatti, in continua espansione e sempre alla ricerca di nuovi spazi e risorse, costruisce per rendere più “comodo” e più ospitale (o meno ostile) l'ambiente in cui vive. Nel tentativo, vecchio quanto la storia, di superare o di rendere meno insormontabili i limiti posti da condizioni naturali avverse, l'uomo ha svolto tutta la sua azione trasformatrice, e spesso purtroppo anche distruttrice, della natura: un'azione sempre più intensa e vistosa, via via che i suoi mezzi tecnici si sono evoluti e perfezionati, finalizzata a rendere il proprio “habitat” più confortevole, ma spesso con l'effetto indesiderato di modificarne e stravolgerne alcune delle peculiarità essenziali per l'equilibrio uomo-ambiente. Fin dall'antichità, infatti, l'uomo ha plasmato l'universo che lo circonda per farne il suo ambiente di vita, ma solo di recente si è avuta la chiara percezione di quanto sia delicato il rapporto tra uomo e ambiente e di come esso sia in pericolo serio.

LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE


Le grosse concentrazioni industriali che rischiano di compromettere irreversibilmente le condizioni bio-ecologiche, le aree di insediamento, la crescita smisurata degli agglomerati urbani che rompe i tradizionali legami sociali, l'incontrollato boom demografico, specialmente nei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, l'agitazione frenetica e il vuoto psicologico della società dei consumi, costituiscono delle minacce reali per il suo equilibrio. Mentre inizialmente, nel lunghissimo arco di tempo che va dal neolitico ai primi anni dell'800, il rapporto uomo-ambiente è stato caratterizzato da una situazione omeostatica, in quanto non era ancora predominante il concetto che la natura fosse esclusivamente una riserva inesauribile di risorse, successivamente l'uomo ha perfezionato la sua capacità di intervento sulla natura, facendo prevalere la concezione utilitaristica del mondo. Con questa affermazione, non si vuole implicitamente dare un giudizio di qualità, dal momento che non è possibile affermare che l'era antica fosse una specie di paradiso terrestre e che ogni intervento sull'ambiente naturale sia da considerare un fatto negativo.

IL DEGRADO AMBIENTALE

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