Napoli e l'emergenza rifiuti: cause e conseguenze

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Tema svolto su Napoli e il problema dei rifiuti con considerazioni personali sul fenomeno dello smaltimento dei rifiuti tossici e le relative difficoltà (1 pagine formato doc)

NAPOLI E L'EMERGENZA RIFIUTI: CAUSE E CONSEGUENZE

Introduzione: Presentazione problema riassuntivo dei fatti di Napoli e dei rifiuti
Parte espositiva: Spiegare il problema dei rifiuti
Parte argomentativa: Tesi (possibili soluzioni).
Argomenti a favore tesi.
Da molti decenni ormai,a causa del crescente progresso della nostra civiltà, si sta verificando un aumento dell’utilizzo dei beni di consumo e quindi un forte aumento dei rifiuti prodotti.
Quasi tutti i cittadini italiani,miscelano i loro rifiuti tutti insieme rendendoli difficilmente recuperabili. E’ per questo che in molti paesi e regioni, come la Campania, nasce il problema dello smaltimento dei rifiuti.
Con l’aumento dell’industrializzazione e dei consumi si è favorita la nascita “dell’usa e getta”, cioè di oggetti che vengono utilizzati una volta e poi  buttati via. Causa dell'inquinamento è l'aumento dei rifiuti, difficilmente riciclabili,che poi vanno a finire nelle discariche, facendo aumentare in numero esorbitante la quantità di immondizia.

Tesina sull'ecomafia

EMERGENZA RIFIUTI NAPOLI: CAUSE

L’Italia, per quanto riguarda l’eliminazione dei rifiuti, rimane uno dei pochi Paesi industrializzati in cui tale gestione, viene regolata soprattutto attraverso lo smaltimento in discarica invece di utilizzare altri metodi.
Però,vi sono delle differenze in Italia tra Nord e Centro Sud. Infatti, vediamo che al Nord,già da tempo,viene utilizzata la raccolta differenziata, mentre al Centro ed al Sud, non avendo un valido sistema organizzato su questo tipo di raccolta, tutti i rifiuti prodotti vengono smaltiti in discariche, tra l’altro provvisorie ed insufficienti.
Inoltre,la scarsa informazione della popolazione, unite ad interessi economici e politici che hanno fatto si che la gestione dello smaltimento rifiuti finisse nelle mani delle organizzazioni criminali, la cosiddetta “ecomafia”, non fanno altro che accrescere l’emergenza, emergenza che non si deve ignorare ma che necessita di soluzioni operative e tecnologiche. La situazione campana è un esempio evidente che dimostra la gravità di un problema che non può più essere trascurato ma che necessita di un immediato provvedimento risolutivo, altrimenti la situazione non può che continuare ad aggravarsi provocando danni sociali ed ambientali che ricadranno anche sulle generazioni future.

Tesina sulla terra dei fuochi

IL PROBLEMA DEI RIFIUTI IN CAMPANIA

Personalmente, io credo che con una valida organizzazione e la costruzione di relativi impianti, si possa, se non risolvere, almeno ridurre questo problema.
Infatti, è stato creato un’ impianto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani finalizzato alla produzione di energia elettrica, chiamato termovalorizzatore. Esso è molto utile in quanto, mediante un processo di combustione ad alta temperatura, (incenerimento) trasforma i rifiuti, in prodotti finali come ceneri e polveri. Questi impianti dovrebbero essere più diffusi, sia in Italia che in Europa, e si dovrebbero sostituire alle discariche.
Un'altra soluzione, è quella della raccolta differenziata,cioè raccogliere i rifiuti solidi urbani e differenziarli per ogni tipologia di rifiuto (per esempio carta, plastica, vetro, umido eccetera), in modo tale da destinare codesti rifiuti al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia prima.
Così, si riducono anche i costi delle materie prime,i costi di energia connessi allo smaltimento dei rifiuti e si riutilizzano i prodotti di scarto.
Inoltre,anche le industrie potrebbero contribuire facendo in modo di rendere simili tra loro gli imballaggi, i contenitori e i materiali con cui sono costruiti i vari prodotti, facilitando ,in tal modo, la produzione di rifiuti non troppo diversi l’uno dall’altro; dovrebbero diminuire,inoltre, la produzione dei beni usa e getta.