Durante una conferenza stampa nella città di Londra, l’astrofisico Stephen Hawking parla chiaro: per lui tra circa cento anni potremmo dover lasciare la terra a causa di disastri naturali, surriscaldamento del globo, guerre nucleari o tanti altri pericoli che minacciano la vita sulla terra. Questa previsione la accompagna al fatto che tra vent’anni potremmo avere una base permanente sulla Luna e fra quaranta una su Marte. Quindi nel giro di un secolo avremo i primi avamposti e forse anche la possibilità di fare, con nuove tecnologie, colonie spaziali. Quindi se la vita terrestre fosse in pericolo, saremmo in grado di fuggire in qualche altro pianeta. Ma adesso sorgono molti problemi: nessun pianeta vicino a noi e nella nostra stessa galassia può ospitare noi umani. Il Guardian, famoso quotidiano britannico, ha fatto valutare questi pianeti dai suoi esperti, prendendo in considerazione tutti i pro e i contro. Hanno valutato la possibilità di spostarci sulla Luna, su Marte, su Venere o su Mercurio. Continua »
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