Il senso della vita: Elaborato sulla vita e sui suoi significati, con riferimenti a Seneca, Orazio, Carducci e Virgilio fino ai giorni nostri (2 pagine formato )

VOTO: 3 Appunto inviato da khoma

La risposta alla domanda "Che senso ha la vita?" è stata ricercata da tutti i più grandi filosofi, letterati e pensatori. La risposta però è del tutto personale, e dipende da come l'individuo la vita la vive, quindi essa dipende dalla intensità con cui è vissuta. Io considero la vita come un susseguirsi di esperienze, sensoriali o intellettuali, che portano alla felicità: ogni individuo fa delle esperienze, diverse da ogni altro, e con lo scambio di queste si può arricchire.

Attraverso i vari modi di concepire la vita però permangono alcuni valori comuni e assoluti come il diritto alla vita e la libertà di ricercare la felicità con ogni mezzo nel rispetto però degli altri. La felicità che ognuno cerca di raggiungere delinea la personalità dell'individuo, quindi la vita è la possibilità di essere se stessi. La letteratura classica, ma non solo, ci porta molti esempi. Tra questi la morte di Didone nel 4° libro dell' Eneide di Virgilio che sottolinea come due persone, Enea e la stessa Didone , non abbiano potuto vivere la propria vita e raggiungere la felicità.

Enea infatti, essendo pius , doveva rispettare il volere del Fato ed è costretto a scappare nel cuore della notte all'insaputa della donna che amava, per andare in Italia a fondare una città della quale non sapeva niente. Didone, vedendo le navi del suo uomo allontanarsi, viene prima pervasa da un senso di rabbia come regina di un grande regno, Cartagine, alla quale non viene portato il giusto rispetto, e poi di donna tradita, che trova solo nella morte l'espressione più consona ai suoi sentimenti.

La cosa che più colpisce è come i due non possano raggiungere la felicità, cioè il passare la vita con la persona amata. Contrapposto al fatto di Didone c'è Joufrè Rudel , un poeta trovatore provenzale vissuto intorno all'anno mille, che, innamoratosi della Contessa di Tripoli senza averla mai conosciuta personalmente, parte per vederla ma durante il viaggio si ammala gravemente. Viene dato per morto e condotto dalla contessa ma quando si ritrova tra le braccia della donna amata, si risveglia per emettere l'ultimo sospiro.

Questo fatto, ripreso dal Carducci , ci fa capire come l'ideale di vedere la donna amata, riesca addirittura a tenerlo in vita. Continua »

TAG: didone PERSONE: giosuè carducci
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