Lo Sfruttamento Minorile In Riferimento A Rosso Malpelo - Tema di Italiano gratis Studenti.it
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Lo sfruttamento minorile in riferimento a Rosso Malpelo: Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli interventi e gli appelli delle organizzazioni umanitarie che tentano di argina (3 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da tamarra11

Titolo: Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo compresa nella raccolta Vita dei campi pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli interventi e gli appelli delle organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito.

STORIA DELLO SFRUTTAMENTO E DEL LAVORO MINORILE >>

Svolgimento: La violenza sui bambini non esisteva solo nel profondo Sud come scriveva Verga ma purtroppo esiste anche oggi nei paesi più progrediti, come testimoniano tante cronache e articoli di giornale. Ultimamente abbiamo studiato Verga, che, nella novella Rosso Malpelo, racconta la situazione del lavoro minorile nelle cave siciliane. “Nessuno badava al ragazzo che si graffiava la faccia ed urlava; scavava con le unghie ; le unghie gli si erano strappate e gli pendevano dalle mani tutte in sangue”. Queste poche frasi descrivono la pessima situazione del Sud Italia;tuttavia, in quel periodo, Verga non era l'unico che denunciava quei disagi.

GIOVANNI VERGA >>

Infatti, anche Franchetti e Sonnino decisero di parlare della Questione Meridionale nella “Rassegna Settimanale”, con lo scopo di far conoscere le condizioni di vita del Meridione e diffondere la consapevolezza di un problema sociale che andava risolto. Questi disagi comprendevano non solo la corruzione, l'usura, la politica fiscale che colpiva i poveri, ma anche i bassi salari e la mancanza di misure sicurezza sul lavoro. Anche adesso, dopo tanti anni e dopo una maggior presa di coscienza per migliorare le condizioni di lavoro, nel mondo sono ancora tantissimi i bambini che vengono sfruttati, costretti a lavorare tante ore al giorno in condizioni impensabili. I bambini sfruttati in Asia sono per lo più impiegati nelle cave, nelle miniere, nei laboratori tessili e nelle aziende di giocattoli.

SCHEDA DEL LIBRO STORIA DI UNA CAPINERA >>

Quelli in Africa vengono sfruttati soprattutto nel settore agricolo. Mentre quelli in Sud America vengono impiegati nelle piantagioni, nelle miniere e nelle fabbriche di abbigliamento. Il fatto è che in tutto il mondo lo sfruttamento minorile è illegale. E allora perché continua ad esistere? Evidentemente perché questo tipo di lavoro fa comodo ai paesi industrializzati, alle multinazionali, poiché è vantaggioso, in quanto permette di poter abbassare i costi di produzione, e in qualche caso, di sfruttare la struttura fisica dei bambini, più adatta a svolgere certi impieghi. Molte volte, inoltre, i bambini vengono impiegati per lavori pericolosi o addirittura sono impiegati nelle guerre. Questo è quello che accadeva sia in Rosso Malpelo, dove il padre muore e il figlio si perde nella cava e non fa più ritorno, sia oggigiorno con i bambini soldato che muoiono trucidati. Continua »

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