Nei personaggi dei Promessi Sposi la religiosità assume svariate forme, si incontrano figure giudicate “negative” (da un punto di vista prettamente religioso) dal Manzoni, come la Monaca di Monza e Don Abbondio, e altre giudicate “positive”, come Fra Cristoforo e il Cardinale Federigo Borromeo, che rispecchiano l’ideale di religiosità dell’autore stesso. Il primo ecclesiastico che compare nel romanzo è Don Abbondio, curato nel paese in cui vivono Lucia ed Agnese. E’ un uomo dominato quasi patologicamente dalla paura, dai suoi atteggiamenti meccanici, abitudinari si capisce subito che non sa mai cosa decidere, ha una personalità tutta difensiva, impegna tutta la sua vita ad evitare uomini potenti e vendicativi che potrebbero turbare il precario equilibrio che si è creato. In una società in cui bisognava farsi largo con forza, Don Abbondio accorgendosi di non aver né coraggio né denaro aveva ubbidito ai parenti che volevano che diventasse prete: non aveva neanche pensato agli obblighi e ai fini della vita ecclesiastica, la sua scelta era condizionata semplicemente dal fatto che sarebbe così entrato a far parte di una classe riverita e che avrebbe goduto di qualche agio. Continua »