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Tema sulla pubblicità, sullla sua influenza sui giovani e sul consumismo: Tema chiaro ed esauriente sulla tematica della pubblicità e della società dei consumi e sull'influenza che tutto ciò ha sui giovani (2 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da carol83

È un fatto a tutti evidente che la pubblicità ci assedia e ci colpisce da ogni parte, senza soste e con ogni mezzo: nel chius La pubblicità nel mondo di oggi influisce sui giovani e riflette un dilagante consumismo. È un fatto a tutti evidente che la pubblicità ci assedia e ci colpisce da ogni parte, senza soste e con ogni mezzo: nel chiuso della nostra casa mediante la radio, la TV, i giornali; per strada, mediante cartelloni, manifesti volantini; nei bar, al cinema, nei locali pubblici. Oggi giorno la pubblicità ci assale ovunque. Quando camminiamo per strada grandi manifesti ci invitano a comprare questo o quel prodotto; se accendiamo la radio o la televisione una voce suadente, sempre accompagnata da musichette accattivanti, ci convince che quel dentifricio è più sbiancante di quell'altro; quando apriamo un giornale decine di pagine sono occupate da spazi pubblicitari di profumi, automobili veloci, cibi raffinati per cani e gatti, sofisticati prodotti elettronici, merendine super vitaminizzate. A volte si vorrebbe fuggire da questa morsa pubblicitaria ma… ci si sente quasi braccati perché, dovunque ci si na­sconda, un'altra réclame è in agguato per catturare la nostra at­tenzione e invogliarci a seguire le va­rie mode. La prima forma di pubblicità televisiva fu il carosello, un programma serale costituito da vari sketch pubblicitari. Con lo sviluppo industriale e l'avvento di una società basata sui consumi le pubblicità hanno cominciato a proliferare anche in televisione. La sempre maggiore facilità di produzione e disponibilità di tutti gli oggetti ha modificato il rapporto con le cose di cui la produzione, il consumo e la distruzione sono divenuti sempre + immediati; inoltre se da una parte l'espansione economica ha creato benessere e nuove possibilità di vita, allo stesso tempo ha dato luogo a sempre più numerosi rifiuti. Qualcosa di analogo accade nell'ambito dell'estetica, della comunicazione, della cultura, dove le informazioni, le immagini, i miti e le mode si consumano con sempre maggiore velocità. Lo stesso mondo della cultura è come un immenso serbatoio di rifiuti, dove si confondono le esperienze autentiche e quelle volgari, banali, degradate, dove tutto è accomunato dallo stesso destino di essere usato e gettato via. Le forme di spettacolo più seguite sono infatti spesso demenziali e violente. l'arte d'avanguardia ha più volte rappresentato oggetti di scarto o vera e propria spazzatura (chiamata in inglese trash) sacralizzandoli, con l'intenzione di riscattare il valore di ciò che si perde o di evidenziare la volgarità e il degrado che hanno contaminato il mondo contemporaneo. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta la meccanizzazione e l'automazione diffusero il mito consumistico, inteso come partecipazione competitiva al benessere e al possesso di alcuni beni che divennero veri e propri “status-symbol”. il neocapitalismo industriale, attraverso meccanismi persuasivi, tendeva a trasformare l'individuo in un uomo Continua »

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