Nell’VIII secolo a.C. in Grecia si verificava un fenomeno molto importante: la nascita delle poleis. Esse erano delle città – Stato dotate di un governo basato sull’isonomia in base al quale tutti i cittadini liberi soggiacevano alle stesse norme di diritto, secondo una concezione che identificava l'ordine naturale dell'universo con le leggi della città.
ETICA (Clicca qui >>)
Questo ambiente, che garantiva una certa libertà di pensiero, favorì notevolmente la nascita della filosofia. I filosofi erano dei pensatori che si interrogavano sul mondo e sull'uomo, indagando sul senso dell'essere e dell'esistenza umana. Ben presto, dunque, la filosofia si configurò anche come studio delle azioni umane e del modo di vivere dell’uomo: l’etica. Essa può essere definita come la ricerca di uno o più criteri che consentano all’individuo di gestire il proprio atteggiamento nei confronti degli altri uomini.
TRA ETICA ED ECONOMIA (Clicca qui >>)
I primi filosofi che si occuparono di etica sottolinearono soprattutto la differenza tra giusto e sbagliato, bene e male, azioni moralmente corrette e azioni immorali: basi sulle quali si poggerà, molti secoli dopo, anche l’etica cristiana. Il primo a parlare di etica fu Pitagora, eccellente matematico, il quale affermò che questa disciplina aveva innanzitutto una portata conoscitiva poiché per Pitagora colui che viveva seguendo le giuste leggi morali poteva considerarsi un virtuoso e, in quanto tale, anche un sapiente.
CONFRONTO TRA SCIENZA ED ETICA (Clicca qui >>)
Un altro passo in avanti fu effettuato dai sofisti che in campo etico si distinsero in qualità di relativisti morali: per i sofisti infatti non esistevano delle leggi morali assolute, ma delle leggi morali create dall’uomo e intese come delle convenzioni necessarie per il buon vivere civile. Socrate è considerato il padre fondatore dell’etica.
Continua »