Il Decadentismo E Gabriele D' Annunzio. - Tema di Letteratura gratis Studenti.it

Il Decadentismo e Gabriele D' Annunzio.: Compito di terza media molto approfondito sul Decadentismo e Gabriele D' Annunzio. Comprende: -Introduzione storica -Caratteri del decadentismo -Differenze tra Pascoli e D' Annunzio -VIta e opere -Piccole considerazioni personali- -Commento "La pioggia nel pineto" -Citazioni e aneddoti. ( formato doc)

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Ci troviamo nei primi anni del 900, un’ epoca di grandi tensioni e nuovi ideali, che sfociano nella Prima Guerra Mondiale. In questo periodo identifichiamo uno dei maggiori esponenti del Decadentismo italiano: Gabriele D’ Annunzio.
Questo, è uno dei più particolari momenti storici. L’ affermarsi di nuovi miti e ideali porta ad un radicale cambiamento di tutti gli aspetti del periodo. Si formano nuovi regimi basati sulla differenza di razza e nazione, che mettono in crisi gli ideali di uguaglianza di fine 800. Gli intellettuali si sentono estranei alla propria epoca, avvertendone la decadenza. Di qui l’ affermarsi di un nuovo movimento artistico-letterario che prende il nome di Decadentismo.
Il Decadentismo nasce in Francia nel 1880, ma trova ben presto adesioni in tutta Europa. I suoi caratteri fondamentali sono: la mancanza di fiducia nella ragione e nella scienza, il fatto di non sentirsi appartenenti alla propria epoca, l’ esaltazione della propria persona e il senso di crisi, angoscia e solitudine di cui vengono pervasi i poeti. Questa nuova concezione della vita apporta significativi cambiamenti alla letteratura. Le opere acquistano una forte musicalità per via delle figure onomatopeiche e i versi vengono svincolati da ogni regola metrica. Il poeta, acquista per i decadentisti, il ruolo di veggente, colui che riesce a cogliere il significato nascosto della realtà. I maggiori esponenti del Decadentismo italiano sono Giovanni Pascoli e Gabriele D’ Annunzio. Questi due autori, pur appartenenti allo stesso movimento culturale, ci presentano personalità completamente opposte. Partendo dalla poetica riscontriamo le prime differenze:
Pascoli tende verso una poesia raccolta, limitata alla sua interiorità. Continua »

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