La peste, di Albert Camus

Appunto inviato da franci1992 Voto 5

Breve commento del libro di Camus (1 pagine formato doc)

Orano è il prototipo geografico di una città senza sospetti, ossia una città del tutto moderna, e come tale pronta a raccogliere le abitudini e la noia. Sono le stesse abitudini che, mentre aiutano l’uomo a sopportare il proprio tempo, lo espongono ad ignorare le insidie dovute al misconoscimento della responsabilità di portarlo. Il Mito di Sisifo indicava nella coscienza sempre desta l’unico luogo in cui far vivere l’assurdo per raccoglierne la sfida, ma l’incuranza umana ne limita l’efficienza sul piano preventivo. La peste, infatti, s’insinua in un processo lento e inavvertito, determinando la fuoriuscita di piccole bestie dai sottosuoli che, in preda all’agonia, vacillano per morire presso creature umane. La manifestazione del male, non importa sotto quale forma si presenti, che sia pestilenza o guerra, trova gli uomini sempre impreparati, come lo sono gli abitanti di Orano che, pur avvertendo qualcosa, preferiscono illudere i loro timidi dubbi: “è una cosa strana e passerà”.