Cause E Conseguenze Delle Riforme Religiose - Tema di Storia gratis Studenti.it
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Breve tema centrato sulle riforme religiose del 1400 e del 1500, con valutazioni storiche di carattere generale (1 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da elisamene91

CAUSE E CONSEGUENZE DELLE RIFORME RELIGIOSE (1400 - 1500)


Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, Roma, sede del pontificato, rappresenta un polo d'attrazione per artisti e letterati, con splendidi palazzi e sfarzosi edifici sacri.

A causa degli atteggiamenti del clero in campo morale e a causa della vita lussuosa che conduce, la Chiesa rinuncia alla propria identità religiosa, provocando il declino dei costumi. Alle critiche che gli vengono rivolte, il clero reagisce con condanne e scomuniche. Un esempio è la vicenda di Girolamo Savonarola, mandato al rogo per le violenti accuse rivolte al pontificato di Alessandro VI Borgia.

L'esigenza di una riforma mette in luce alcuni importanti personaggi, come Erasmo da Rotterdam, filosofo e biblista olandese che voleva rendere la Bibbia accessibile a tutti i fedeli e, soprattutto, il monaco agostiniano Martin Lutero. Il 31 ottobre 1517 egli effige alla porta del duomo di Wittenberg, in Sassonia, le 95 tesi contro le indulgenze. In queste, Lutero afferma che solo Dio ha la facoltà di rimettere le pene. Egli elabora inoltre una nuova concezione del cristianesimo, che presenta numerosi cambiamenti quali la salvezza ottenuta mediante la sola fede nella grazia di Dio e non mediante le opere, il servo arbitrio, cioè la mancanza di libertà dell'uomo di scegliere tra il bene e il male, la Bibbia accessibile a tutti i fedeli senza la necessità di un'interpretazione da parte del sacerdote (sacerdozio universale), la negazione dei sacramenti, tranne il battesimo e l'eucarestia, interpretando quest'ultima secondo la dottrina della consustanziazione. Lutero esorta inoltre i cristiani a sottomettersi alle autorità politiche.

Egli viene scomunicato dopo aver bruciato la bolla papale in cui il pontefice condannava con parole di fuoco l'eresia tedesca, ma la divisione religiosa della Germania viene comunque accettata e sancita nel 1555 con la pace di Augusta, che permette ai principi di scegliere liberamente una confessione, ma che obbliga i sudditi ad aderire alla stessa del loro principe, secondo il principio del cuius regio, eius religio.

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