IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA' IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA' I FENOMENI DELLA SUSSIDIARIETA' La crisi del concetto, in base al quale la sovranità statale sia tendenzialmente illimitata, è stata dovuta a fenomeni ripetutesi nel tempo, di translazione, riduzione, spostamento di poteri, di attribuzioni ad enti territoriale di ambito diverso. In questa varia e vasta area si collocano i fenomeni della c.d. sussidiarietà. Tali fenomeni riguardano modalità e meccanismi di spostamento di funzioni e competenze a valle o a monte del potere dello Stato. Per quanto attiene, poi, al valore del principio di sussidiarietà, esso non riguarda necessariamente solo relazioni tra amministrazioni statali e locali, ma tutti quei rapporti di diversi livelli all'interno ed all'esterno dell'ordinamento. Il fondamento concettuale del principio di sussidiarietà è il riferimento al cittadino quale destinatario finale dei benefici derivanti dall'ordine politico sociale. La dottrina giuridica ha messo in luce le relazioni esistenti tra il principio di sussidiarietà e democrazia. Infatti, l'attività amministrativa statale nell'evoluzione storica è stata sempre vista in unione al concetto di una predominanza della libertà e della società civile. Il principio è ritenuto elemento persuasivo ed ispiratore di alcune norme di convivenza e dell'organizzazione sociale. Se ripercorressimo lo sviluppo dell'idea, o meglio del principio di sussidiarietà scopriremmo che esso influenza e continua ad influenzare le istituzioni giuridiche positive. Nell'ambito del diritto comunitario, tale principio implica come normale l'azione del governo inferiore e più vicino ai cittadini ed inoltre prevede che il livello superiore di governo possa intervenire solo se l'azione del primo non consenta la cura degli interessi affidati. In questo senso si potrebbe dire che esso presenti due facce: una garantista, a favore del decentramento e dei poteri locali, ai quali sono riservate le competenze; l'altra viceversa che può agevolare processi di accentramento a favore di livello di governo superiore, consentendo a quest'ultimo di agire anche al di là delle sue competenze. Nel nostro ordinamento, il principio di sussidiarietà si deve intendere come attribuzione di funzioni di livello superiore di governo esercitabili soltanto nel caso in cui il livello inferiore non riesca a curare gli interessi ad esso affidati. Il principio di sussidiarietà nasce nel pensiero socio-politico e si sviluppa nella dottrina sociale cristiana. Esso racchiude un significato tipicamente bivalente: da un lato tutela l'autonomia del singolo e dell'organismo minore di fronte all'invadenza di quelli maggiori; dall'altro implica l'eventualità dell'intervento ausiliario di questi ultimi, quando gli organismi minori si rivelino inadempienti o non adeguati rispetto al compito da svolgere. Applicato in un ordinamento giuridico articolato secondo una pluralità di autonomie sociali e territoriali, il principio può comportare per il potere pu Continua »