La scelta dell'argomento di questa tesi è dovuta a un personale interesse per il tema dei diritti civili ed in particolare dei diritti umani . La decisione di concentrare l'attenzione sulla Cina è dovuta a un a mia grande passione per questo Paese e al desiderio di realizzare una ricerca che mi consentisse di coniugare, nella redazione della prova finale le diverse conoscenze acquisite durante il mio corso di studi. La disciplina di Diritto degli scambi interculturali, un discorso del diritto internazionale che mostra chiaramente l'osmosi tra contesto culturale, politico e giuridico (internazionale e interno) mi ha dato la possibilità di attingere a tutti in contenuti e gli approcci acquisiti in questi anni di formazione e farli confluire in una sorta di dimensione sintetica.
Lo scorso anno la Cina ha ospitato i Giochi Olimpici, una delle manifestazioni mondiali di maggiore importanza e portata etica, un avvenimento che simboleggia il rinnovato ruolo del Paese asiatico sullo scenario mondiale e si inserisce nel processo di apertura nei confronti del mondo esterno intrapreso dalla Cina ormai più di un decennio fa, e allo stesso tempo un evento che ha catalizzato l'attenzione della comunità internazionale sulla situazione dei diritti umani in Cina, ancora fonte di preoccupazione e sdegno mondiale.
I diritti umani nascono all'interno dei sistemi liberali, seguendo un lungo processo formativo ancora in corso. Sin dai tempi di Confucio, la cultura cinese ha sempre contenuto elementi liberali, e nel secolo appena concluso l'apertura democratica era obiettivo della classe dirigente cinese. Fino al 1949 la Cina era politicamente molto più liberale di oggi, infatti, le idee potevano essere discusse e pubblicate senza timore di ritorsioni da parte del potere.
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