Introduzione
L'assegno << non trasferibile >> è oggi divenuto un'importantissima realtà economica in quanto trattasi di strumento di pagamento largamente utilizzato per regolare diverse transazioni trasferendo capitali da una piazza all'altra evitando l'uso del contante; ha incontrato favore grazie, soprattutto, alla sicurezza fornita proprio dalla clausola << non trasferibile >>.
Rispetto al normale e comune assegno bancario che tutti conosciamo bene, l'assegno munito di clausola di non trasferibilità non può liberamente circolare, assicurando al legittimo prenditore, obbligatoriamente indicato sul documento, che il pagamento sarà realizzato solo nelle sue mani.
Detto questo, il nostro lavoro inizialmente affronterà lo studio dell'assegno bancario in generale, richiamandone: la definizione; la disciplina, relativamente ai rapporti intercorrenti fra trattario e traente ed alle tipologie d'assegno (al portatore, all'ordine); i requisiti di validità e regolarità che l'assegno deve necessariamente possedere onde evitare l'invalidità o le sanzioni fiscali; e, infine, le leggi di circolazione stabilite in funzione delle diverse clausole al titolo apponibili (sbarramento, accreditamento, intrasferibilità), finalizzate ad attenuare, o eliminare, i pericoli connessi al rischio di furto o smarrimento dell'assegno.
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