Con la parola telecomunicazione1 oggigiorno si intende la trasmissione a distanza di informazioni di vario tipo: voce umana, suoni, immagini, messaggi, segnalazioni, dati da elaborare al computer. Si possono trasmettere dati a distanza usando svariate tecniche. Sebbene esistano differenti metodi di trasmissione, tra i quali i cavi elettrici, le onde radio, l'uso di satelliti o le più moderne fibre ottiche, il metodo usato dipende quasi sempre dal tipo di informazione che si vuole trasmettere ( voce umana, musica ad alta fedeltà, immagini in movimento, etc. ), dai costi ( si pensi al lancio in orbita di un satellite ), e da considerazioni varie di logistica, fattibilità ed interessi. Differentemente dalla trasmissione mediante l'utilizzo di cavi elettrici, alla quale siamo abituati, nelle trasmissioni radio i segnali elettrici vengono propagati attraverso lo spazio2 sotto forma di onde radio in bande di frequenza piuttosto strette. Le onde radio sono quelle onde elettromagnetiche impiegate nelle comunicazioni senza fili: vengono usate per la trasmissione della voce umana, e dei suoni in generale, e per la navigazione marina e aerea. Le onde radio costituiscono soltanto una parte dell'intero spettro elettromagnetico. Il range di frequenze delle onde radio si estende dalle frequenze estremamente basse di pochi Hz fino alle frequenze estremamente elevate di 300 GHz3. L'intero range viene suddiviso in bande di frequenza, in base all'utilizzo a cui le varie frequenze sono o possono essere adibite. Ad esempio, esse sono utilizzate in medicina in combinazione con forti campi magnetici per la risonanza magnetica: con questa tecnica si possono “fotografare” a scopo diagnostico parti del corpo umano senza apparenti effetti negativi. Attraverso il servizio di telefonia, prima fisso e poi mobile grazie all'invenzione dei telefoni cellulari e delle ricetrasmittenti, fino ai dispositivi di ultima generazione ( GPRS, UMTS ) che permettono l'utilizzo di una banda più ampia e quindi l'invio di quantità notevoli di dati in brevissimo tempo, la comunicazione sta lentamente volgendo verso il wireless4, una soluzione che permette connettività ed allo stesso tempo mobilità, che libera dalla schiavitù dal cavo e rende costantemente collegate le persone ovunque esse siano, purché raggiungibili da un segnale radio. La storia del Wireless Networking si estende indietro nel tempo molto di più di quanto si possa immaginare, più di cinquanta anni fa durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l'esercito degli Stati Uniti utilizzò per primo i segnali radio per la trasmissione dati. Per risalire alla sua origine, bisogna tornare indietro nel tempo fino al periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando l'esercito degli Stati Uniti utilizzò per primo i segnali radio per la trasmissione dati. Le truppe statunitensi svilupparono una tecnologia di radiotrasmissione dei dati che era basata su tecniche di criptazione, e tramite la Spread Spectrum Continua »