Quando si parla di minorati della vista, di handicappati visivi, di non vedenti o più semplicemente di ciechi, non viene mai operata una distinzione chiara e precisa, piuttosto si ricorre all’immagine tradizionale del ‘cieco assoluto’ . Non è invece così: vi sono infatti delle variabili in relazione al grado di minorazione della vista; questa può andare dalla perdita totale della funzione ad una riduzione. Vi sono delle variabili in relazione al momento di insorgenza della minorazione: le problematiche sociali del bambino che perde la vista dalla nascita, o addirittura nel momento prenatale, sono profondamente differenti da quelle dell’adulto che perde la vista sul lavoro, o dell’anziano che resta al buio per il calare delle cataratte. Vi sono, infine, delle variabili in relazione alle condizioni biofisiche del soggetto, che comportano capacità diverse di reazione di adattamento e quindi diverse modalità di apprendimento. Oggigiorno nel mondo ogni 5 secondi una persona diventa cieca, ogni minuto questo tragico destino tocca ad un bambino! In base alle ultime stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ci sono circa 37 milioni di non vedenti, dei quali circa 1.4 milioni di bambini sotto i 15 anni. Circa 124 milioni di persone sono affette da ipovisione e se non curate adeguatamente potrebbero diventare cieche. Continua »