LE ORIGINI DELLA SHORT STORY INTRODUZIONE Il presente lavoro si propone di ripercorrere le tappe salienti della vita e della carriera letteraria di Elizabeth Bowen all'interno del mondo della short story. Inizialmente ho scelto di delineare le origini del “racconto breve”, genere letterario, che ha riscosso una grande popolarità in Irlanda, assumendo un ruolo fondamentale nella cultura del paese. La short story nasce principalmente in Irlanda, per poi diffondersi negli altri paesi europei a partire dal diciannovesimo secolo dove ha trovato terreno fertile per svilupparsi, dato che i principali temi trattati sono sociali e storici, temi molto cari ad una nazione che la Storia ha costretto ad una condizione di sottomissione ed emarginazione: Frank O'Connor affermava che le short stories si diffondevano maggiormente in paesi che attraversavano periodi di grande instabilità. Tanti sono stati gli scrittori che si sono cimentati in una short story, tuttavia, essa non ha mai avuto l'attenzione che meritava a causa della sua brevità, ed è stata, spesso, classificata come un sottogenere del romanzo. Mentre il Romanzo è l'esplorazione di una vita, con personaggi che crescono e muoiono, sviluppata in un tempo e in un luogo lineari, esposta in una forma molto lunga, complessa e con regole ben precise; la short story, indaga la vita interiore dei personaggi, è lo specchio della loro anima, in essa il tempo non ha bisogno di muoversi, i personaggi non hanno bisogno di crescere, la forma è breve, a volte anche senza conversazione, ma sa suscitare ugualmente fascino nel lettore. La short story è una speciale “frantumazione” della personalità del suo scrittore, una sensibilità unica di un momento speciale, riflesse in un soggetto, la sua opportunità di progettare se stesso. Nel secondo capitolo mi soffermo sulla struttura di una short story, cominciando dal titolo che enfatizza l'importanza di un elemento della storia, quasi una luce simbolica. L'inizio, punto di partenza fondamentale, inserisce e fa immergere, fin da subito, il lettore nella storia (con una semplice frase o intero paragrafo, spesso senza spiegazioni e con largo uso di flash-back) e la presentazione del setting, è l'elemento primario dato che si interseca completamente con le attitudini e i comportamenti dei personaggi. La fine può avere un Happy Ending, un Conventional Ending o un Trick Ending. Decisivo è il punto di vista del narratore, sia in prima persona, dove partecipa al racconto, (talvolta anche nella forma di “normal-observator”, limitato al ricordo del testimone), con la presenza di monologhi interiori o “stream of consciouness”, sia in terza persona, come narratore non partecipante agli eventi. Importante è la caratterizzazione dei personaggi, quasi sempre pochissimi. Lo scrittore orienta il lettore, segnalando il tipo di relazione fra i personaggi, spesso non nominati o poco descritti fisicamente ma indicati con informazioni su età o cl Continua »
Le origini del nazismo e del fascis... guarda il video »