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Elaborato finale per la laurea triennale in Letteratura Italiana (46 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da sbigozzo

Della triade dei padri della letteratura italiana, e cioè Dante, Petrarca e Boccaccio, quest’ultimo ha raccolto da sempre la mia maggiore simpatia al punto da inseguirne le tracce nella letteratura italiana e scoprire fino a quale epoca avesse impresso col suo stile le opere di altri letterati vissuti successivamente a lui. Il filo conduttore era costituito quindi dalla donna nel suo essere contemporaneamente oggetto di amor sacro e amor profano.

La ricerca si è mossa dalla curiosità di scoprire chi avesse ereditato nel tempo quel senso della misura e della grazia che si conserva pur dentro le storie d’amore più ardite, insieme a quel modo di alleggerirne la sensualità in una atmosfera di commedia, che erano state le doti eccelse di Boccaccio .
In un‘epoca del tutto differente qual è la prima metà del Cinquecento visse un monaco letterato di nome Agnolo Firenzuola, le cui prove narrative possono per una parte almeno essere giudicate a giusta ragione come una felice eredità. Continua »

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