L’Italia è una Nazione all’avanguardia nella legislazione sull’integrazione scolastica. La scelta di inserire i bambini in situazione di handicap nelle classi, insieme ai “coetanei normodotati “, non è stata, a volte, adeguatamente seguita dalla realizzazione degli aspetti pratici nel rapporto tra scuola-famiglia e territorio. Manca, quindi, il passaggio successivo e più qualificante. Da tempo il tema del ruolo degli utenti, da destinatari d’interventi a soggetti, è oggetto del dibattito teorico del servizio sociale. Con questa tesi, si pone l’attenzione su un particolare settore d’intervento del servizio sociale: quello della disabilità in generale e scolastica in particolare. Il concetto d’integrazione nasce già negli anni settanta, determinando nella scuola la volontà di realizzare percorsi metodologici adattati ai bisogni di ciascuno, bisogni che emergono e s’impongono grazie ad una serie d’interventi legislativi e di nuovi modelli socio-pedagogici, che mettono al centro del processo educativo lo sviluppo della personalità dell’allievo e la sua capacità di comunicare e di apprendere. Continua »