Mina è una leggenda lunga 40 anni , la cui identità tenteremo di raccontare qui attraverso il profilo che ne hanno tracciato i giornali, che documentano della gloria, dell'amore, del dolore, anche dell'unicità, di questo particolare personaggio.
Mina, di Busto Arsizio , nata il 25 marzo del 1940...
Gran parte di quello che riguarda Mina comincia così.
Ma in questo lavoro, preferiamo raccontare dei venti anni di carriera artistica di questa singolare donna, non solo cantante, ma anche parte rappresentativa di un movimento di rifondazione dei gusti, dei rapporti sociali e culturali, e del costume nel nostro paese, durante gli anni Sessanta.
Illustreremo come il personaggio "pubblicato" è stato rappresentato, attraverso la rilettura e l'analisi di alcuni articoli apparsi sui rotocalchi1 più in voga tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta, che hanno seguito le sorti della cantante sin dall'inizio della carriera.
Siamo alla fine degli anni Cinquanta , comincia la voglia di fare, creare, e osare: bisogna fare soldi e investire su un'Italia da mosaico che ha bisogno di incollare i propri pezzi per ricominciare. Mentre stampa, radio, cinema e tv vivranno lunghi anni di censura maldestra, la canzone italiana comincia a svecchiarsi da melodie lente, che mugulano.
Il paese è ormai in fermento.
Esplode la popolarità di Mina e la sua immagine riempe pagine e pagine di settimanali, perché la sua presenza "tira" più delle grandi dive locali come Sophia Loren.
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