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Tesina di antropologia culturale sulla figura femminile nella storia delle religioni (23 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da monko22

Affrontiamo il tema della religione in modo più sistematico, andando ad analizzare cause ed effetti di questi sistemi di credenze in entità soprannaturali - a prescindere da aspetti di genere ("Donne e Religione").

  1. Universalità della religione
Il primo aspetto che prendiamo in considerazione è l'universalità della religione. A prescindere dal luogo di origine delle intervistate c'è comunque una conoscenza, più o meno consapevole, del fenomeno religioso. Fenomeno che ha comunque manifestazioni diverse e di diversa intensità rispetto alla cultura considerata.

Questa universalità, che dalle nostre interviste appare soltanto geografica, in realtà è anche un'universalità temporale. Già l'Homo sapiens, 60mila anni fa, aveva costruito un suo sistema di credenze religiose che oggi riusciamo a ricostruire grazie al ritrovamento di tombe, pitture e manufatti primitivi (statuette). Questa possibile religione preistorica si basava su un'esistenza successiva alla morte (sviluppo del rito funebre: presenza di cibo, attrezzi e altri oggetti all'interno delle tombe), su amuleti per la fertilità ( statuette femminili , le veneri preistoriche ), su pitture rupestri (principalmente scene di caccia) con un fine di buon auspicio come se queste raffigurazioni potessero influenzare il corso degli avvenimenti.

Questa universalità temporale e geografica della religione è ed è stata causa ed oggetto di tante riflessioni, ricerche e teorizzazioni fin dall'epoca antica. Già il greco Erodoto, primo storico in senso moderno, nel V secolo a.C. si occupò (anche) di religioni attraverso il confronto delle numerose culture che incontrò durante le sue esplorazioni (viaggi). In particolare notò numerose somiglianza tra gli dei dei vari gruppi visitati.

In una prospettiva strettamente scientifica, ci interessa indagare su quali siano le cause del fenomeno dell'universalità della religione. L'ipotesi di partenza è che le religioni siano create dagli uomini per rispondere a determinati bisogni e condizioni che sono universali.

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